Il presidio
Dopo il taglio Cosap, più agevolazioni Tari
Bilancio di previsione 2017 concluso, a gennaio l’approvazione. Faltoni: «L’obiettivo alleggerire la pressione fiscale»
PRATO. Dopo il taglio della Cosap sui dehor, «un piccolo regalo del Comune agli esercenti che comporterà un mancato introito di circa 25.000 euro», nel bilancio di previsione 2016 - in via di conclusione - sarà previsto un pacchetto di nuove agevolazioni sulla Tari, la tassa dei rifiuti, il balzello più odioso e da sempre il più evaso.
«La manovra 2017 - spiega l’assessore al bilancio Monia Faltoni - che verrà presentata alle categorie economiche tra pochi giorni, per poi passare all’approvazione in consiglio nella prima quindicina di gennaio, non prevede l’aumento della pressione fiscale. Dove si può e dove è sostenibile, sono previsti anzi nuovi sgravi sulle tasse».
Dettagli ancora top secret ma con alcune certezze: aliquote invariate su Imu, Tasi, Tari e addizionali Irpef, nessun (per il momento) taglio dei contributi, quindi un sostanziale equilibrio anche grazie alla riduzione delle spese che è proseguita nel 2016. Sulla Tari, in particolare, con l’ultima il Comune aveva messo sul piatto 300.000 euro di sgravi per famiglie (200.000) e imprese (100.000), cifra che nel 2017 potrebbe essere ritoccata la rialzo. Si vedrà.
«Dove possibile - prosegue Faltoni - lavoreremo per aumentare le agevolazioni, sperando che il governo non faccia brutti scherzi con la legge di Stabilità. Il segnale lo abbiamo dato con la Cosap: il nostro obiettivo è andare a una riduzione della pressione fiscale senza ovviamente poter applicare tagli drastici che nessun ente locale si può permettere».
L’eliminazione della tassa sull’occupazione di suolo pubblico (votata giovedì scorso in consiglio), per la parte che riguarda i tavolini collocati all’esterno degli esercizi, è stata accolta con favore da Confesercenti e Confcommercio e sono state le opposizioni in consiglio (Lista Cenni, 5 Stelle e Forza Italia) e rivendicarne il merito: «Abbiamo guardato - hanno scritto Antonio Longo, Alessandro Giugni e Silvia La Vita - oltre le barriere e gli schemi politici, tenendo in considerazione solo le priorità della città».
«La proposta - ricorda Faltoni - è effettivamente emersa in commissione due: nella prima versione prevedeva l’eliminazione della tassa solo nell’area del centro storico, una scelta alla quale mi sono opposta visto che mi sembrava discriminatoria verso i bar, le gelaterie, i ristoranti che lavorano nelle periferie. Una volta fatti i conti - prosegue - e visto che si poteva togliere in tutta Prato, abbiamo proceduto con l’appoggio, ovviamente, della maggioranza».
Cristina Orsini
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