Il Tirreno

Prato

Niente sconti alla parrocchia: "Quella multa va pagata"

di Paolo Nencioni
Il campanile di Galciana finito nel mirino dell'Arpat (foto Batavia)
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Il campanile di Galciana finito nel mirino dell'Arpat (foto Batavia)

Il caso delle campane troppo rumorose a Galciana. L’assessore all’Ambiente Alessi si dice dispiaciuto, ma non può fare passi indietro. Il Comune aveva avvertito il parroco: solo dopo è arrivata l’Arpat

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PRATO. La parrocchia di Galciana dovrà pagare la multa di 1.032 euro comminata dal Comune dopo un sopralluogo dell’Arpat per le campane troppo rumorose. "Non possiamo fare un passo indietro, come ci chiede l’ex presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca - spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi - Capisco Giovanni e sono d’accordo con lui che questa è una cosa che non fa piacere, ma è chiaro che le multe bisogna pagarle, altrimenti passerebbe un messaggio sbagliato. E noi amministratori finiremmo davanti alla Corte dei conti". Quanto all’opportunità di fare la multa, la risposta di Alessi è simile: "Noi facciamo sanzioni in base a un verbale, in questo caso dell’Arpat, siamo obbligati".

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"L’unica cosa che credo si possa fare in questo caso - aggiunge l’assessore - è un’iniziativa di beneficenza, che so, una cena per aiutare la parrocchia a pagare la sanzione. A una iniziativa del genere parteciperei volentieri, a titolo personale e con soldi miei, altrimenti il problema si ripropone. D’altra parte devo dire che la norma sul rispetto dei limiti del rumore è stata fatta a tutela dei cittadini e sono quasi sempre i cittadini ad attivarla presentando esposti, com’è accaduto nel caso di Galciana".

Andrea Poggi, direttore dell’Arpat, dice che la questione delle campane "è stata gestita con la normale procedura. La norma non prevede “sconti” per l’orologio campanario. Non capita spesso, perché di solito il problema si risolve prima del nostro intervento". In effetti, prima della misurazione del 28 settembre, il Comune aveva invitato la parrocchia a prendere accorgimenti sul rumore delle campane. Non ricevendo risposta ha dovuto interessare l’Arpat.
 

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