Il presidio
Campane rumorose, scatta la multa
La parrocchia di Galciana dovrà pagare 1.032 euro e don Luca elimina i rintocchi dal 7 gennaio. Mosca lancia una petizione
PRATO. Le campane della chiesa di San Pietro a Galciana hanno superato indenni due guerre mondiali, ma nulla hanno potuto contro l’Arpat. Troppo rumorose, hanno decretato i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, e puntuale è scattata la multa: 1.032 euro che il parroco don Luca Rosati dovrà pagare entro 60 giorni. Non è la prima volta che succede a Prato. La stessa multa fu notificata nel gennaio 2009 al parroco della chiesa di San Luca Evangelista alla Querce, per lo stesso motivo.
A innescare l'intervento dell’Arpat è stato l'esposto di un residente che abita nel condominio La Vela, a circa 300 metri in linea d'aria dalla chiesa di Galciana, quindi nemmeno troppo vicino. Ma abbastanza vicino per sentirsi infastidito dalle campane che segnano il passare di ogni ora. Oltre alla multa, l'Arpat ha inviato alla parrocchia anche la prescrizione di "silenziare" le campane nelle ore notturne, dalle 22 alle 6. La prescrizione, però, secondo quanto riferito da don Luca Rosati, non è molto precisa e dunque il parroco ha deciso di sospendere il battito orario delle campane sia di giorno che di notte, dal prossimo 7 gennaio. Campane che però continueranno a suonare in occasione delle funzioni religiose, per richiamare i fedeli alla chiesa. Questo, spiega lo stesso don Luca, è consentito dagli accordi del Concordato.
«Sono 130 anni che questa campane suonano sul campanile di questa chiesa e non c’erano mai stati problemi - commenta don Luca Rosati - Ora è arrivata questa novità e siamo costretti ad adeguarci. Ovviamente siamo dispiaciuti perché il suono delle campane allo scoccare di ogni ora è entrato nelle abitudini di chi vive a Galciana e non solo. Il battito delle campane è diverso da quello di una torre civica. Quello della torre civica segna il tempo del lavoro, mentre quello delle campane significa che è passata un’altra ora verso il traguardo della salvezza e della vita eterna. Dicono al fedele: sveglia, la salvezza si avvicina».
Argomentazioni che evidentemente non hanno fatto presa su quel residente che si è stabilito nel vicino condominio e al quale non interessa di essere avvertito che è passata un’altra ora. E che peraltro, dice don Luca, non si è mai presentato a protestare. Ma è verosimile che a Galciana altri residenti, parrocchiani o meno di don Luca, non saranno d’accordo.
Anche per questo Giovanni Mosca, ex presidente della Circoscrizione Ovest, si è offerto di organizzare una petizione da inviare in Comune per sollecitare un ripensamento sulla multa. «L'Arpat ha effettuato le rilevazioni fonometriche riscontrando che in otto ore di rilevazione i ritocchi della campana sforano i decibel per 168 secondi in totale - spiega Mosca - Non possiamo chiedere di infrangere la legge, ma possiamo chiedere di avere più attenzione nel valutare le ragioni e la storia secolare di questo scandire dei ritocchi della campana, a chi ha emesso la sanzione, attraverso una petizione popolare nella quale si chiede una valutazione in senso positivo di non irrogare quanto notificato».
«La parrocchia di Galciana aiuta tante famiglie bisognose - aggiunge Mosca - soprattutto con generi di prima necessità, e credo che questa multa di 1.032 euro possa essere impiegata per contribuire a dare sostegno a chi ha veramente bisogno, in un momento in cui c'e' tanta sofferenza».
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