Il presidio
Morì dopo il parto: era affetta da una rara malattia genetica
I primi risultati dell'autopsia del medico legale nell'inchiesta sul decesso di Annalisa Casali avvenuto nel reparto di Maternità dell'ospedale di Careggi
PRATO. Era affetta da una rara malattia genetica Annalisa Casali, la donna pratese di 36 anni che lo scorso 3 ottobre è morta all’ospedale di Careggi dopo aver dato alla luce un bambino. Sono questi i primi risultati dell’autopsia condotta dal medico legale Brunero Begliomini, nominato dal sostituto procuratore Leopoldo De Gregorio che ha indagato con l’ipotesi di omicidio colposo quattro medici e due ostetriche.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14206108:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/10/06/news/sei-sotto-inchiesta-per-la-giove-mamma-morta-dopo-il-parto-1.14206108]]
Secondo quanto accertato finora dal medico legale, Annalisa Casali avrebbe sofferto della sindrome di Ehlers-Danlos, una malattia genetica ereditaria “contraddistinta da lassità dei legamenti e iperelasticità della cute”. Si ipotizza che a provocare il decesso sia stata un’emorragia seguita alla rottura della milza, nonostante due interventi chirurgici di urgenza tentati dai medici di Careggi. Al momento sarebbe dunque esclusa l’ipotesi che la morte sia una conseguenza della cosiddetta “manovra di Kristeller”, praticata spesso dalle ostetriche per aiutare le partorienti durante le ultime fasi del parto.
Ma se davvero il decesso è stato provocato dalla malattia genetica, adesso si pone il problema se quella malattia poteva essere diagnosticata in tempo e dunque se Annalisa poteva essere avvertita dei rischi a cui andava incontro con la gravidanza. Su questo andranno avanti le indagini della Procura di Firenze sulla base delle testimonianze e delle cartelle cliniche. I familiari di Annalisa si sono affidati all’avvocato Christian Vannucchi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
