Il presidio
C’è il furto di un giaccone dietro all’accoltellamento
Sangue davanti all’Omnia Center: i due ragazzi si sono dati appuntamento perché il diciassettenne accusava il quindicenne di averlo derubato
PRATO. C’è il banale furto di un giaccone dietro all’accoltellamento di un quindicenne avvenuto nel pomeriggio di domenica davanti all’Omnia Center del Parco Prato. Una zuffa nella quale è rimasto ferito anche l’aggressore, un diciassettenne giudicato guaribile in 20 giorni (mentre l’altro ha una prognosi di 30 giorni).
Sono stati i carabinieri a ricostruire in base alle testimonianze di altri ragazzi il probabile oggetto del contendere. Secondo quanto riferito, il diciassettenne ha subìto sabato il furto del proprio giaccone che aveva lasciato nella mini-car di un amico, nel parcheggio del Parco Prato. Di solito la cosa finisce lì: il derubato recrimina e poi si mette l’anima in pace. I ragazzi che frequentano l’Omnia Center invece si conoscono un po’ tutti e sembra che qualcuno sia andato dal diciassettenne a raccontargli che quel giaccone lo aveva preso il quindicenne, nato in Italia da genitori marocchini e già conosciuto alle forze dell’ordine.
E dunque l’incontro di domenica pomeriggio tra i due ragazzi probabilmente non è stato casuale: si sono dati appuntamento davanti all’Omnia Center per chiarire la questione, oppure il diciassettenne ci è andato sapendo che avrebbe trovato il quindicenne. In ogni caso questo spiega, anche se ovviamente non giustifica, il motivo per cui si è portato dietro un coltello.
Dalle telecamere piazzate fuori dalla multisala i carabinieri hanno visto che tra i due ragazzi è iniziata un’animata discussione, fino a quando il diciassettenne ha tirato fuori qualcosa da una tasca (il coltello) e ha colpito più volte il quindicenne. Quest’ultimo si è difeso ed è per questo che anche il diciassettenne si è ferito. Le immagini mostrano poi la fuga del più grande, che butta il coltello nel parcheggio e si dirige verso la farmacia del centro commerciale. Il quindicenne invece, sanguinante da una mano e a un braccio, si è rifugiato nei bagni dell’Omnia Center, dove poi è stato soccorso da un’ambulanza.
Nessuno sa se sia stato proprio lui a rubare il giaccone dell’altro. L’unica cosa certa è che un paio di settimane fa i carabinieri del Nucleo investigativo lo hanno denunciato per spaccio di droga: era stato trovato in possesso di 60 grammi di hashish.
Ora la speranza è che non voglia farsi giustizia da solo. Al momento non ha voluto sporgere denuncia contro il suo aggressore.
Paolo Nencioni
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