Il presidio
Blocco del traffico, ecco dove non si può circolare
L'ordinanza non ha una data di scadenza, dipenderà dalle concentrazioni di polveri sottili rilevate dalle centraline dell'Arpat
PRATO. Scatta da oggi, 13 dicembre, e per ora sine die, il blocco parziale del traffico durante tutte le 24 ore a causa dei forti tassi di inquinamento dell’aria, in particolar modo a causa delle polveri sottili Pm2,5- Pm 10 e anidride carbonica. Le centraline di via Ferrucci e di via Roma dell’Arpat da venerdi scorso, 9 dicembre, hanno segnato ininterrottamente la spia rossa su tutti i valori e i parametri di riferimento posti come limite dalla legge regionale. Ma gli sforamenti c’erano già stati anche nelle settimane precedenti. Alta pressione, sole, mancanza di vento, polveri che restano a bassissima quota e che non vengono spazzate via; dopo 15 giorni di sforamenti dei valori di salubrità dell’aria, il Comune ha emesso, quindi, l’ordinanza sulla limitazione del traffico in tutta l’area urbana di Prato disegnata nella cosiddetta “zona a traffico controllato” e sulle emissioni da riscaldamento sia domestico sia delle aziende e di uffici. Non accadeva da molti anni, a Prato, che lo smog prevalesse. Per il momento l’ordinanza non ha data di scadenza, il comunicato stampa del Comune è chiaro: il provvedimento ha validità fino al miglioramento della qualità dell’aria cosi come viene indicato dall’Arpat e dal Lamma della Regione Toscana. E’ fatto, così, divieto di circolazione a tutti i mezzi Euro 0 e Euro 1, auto, moto e autocarri, fino alle auto diesel Euro 2 e Euro 3.
Cos’è la zona a traffico controllato. A partire da 1 km in linea d’aria da piazza del Comune, si estende su una parte consistente della città, in particolar modo proprio nelle aree più densamente trafficate. Vediamole: sono incluse nell’ordinanza via Zarini, gran parte dell’area Est della città come via Beccaria, via Botticelli, via Boni e tante altre, per aggiungere tutto il centro di Prato attiguo al centro storico anch’esso compreso e quindi via Carbonia, via della Cannella, via Damiano Chiesa, piazza Ciardi, via del Serraglio, via Tommaso Cortesi ,via Giovanni Costantini, via Dante, via Margherita Datini, solo per citarne alcune. Meno coinvolta dal provvedimento è l’area Ovest e Nord, sebbene il ponte Francesco Datini rientri nell’ordinanza. In tutta questa estesa parte della città, come si legge dal sito del Comune di Prato, è fatto divieto di circolazione appunto per i mezzi a benzina Euro 0, Euro 1, e per i diesel fino a Euro 2 e Euro 3, ossia con data di fabbricazione in questo caso risalente al 1999.
Abitazioni e uffici. In questo caso, anche qui senza data di fine dell’ordinanza, è fatto obbligo di accendere il riscaldamento fino ad una temperatura massima di 19 gradi, domestico, e di 18 gradi per uffici e aziende. L’orario di accensione della caldaie non deve assolutamente andare oltre le 10 ore giornaliere. E' fatto assoluto divieto di ogni fuoco o focolaio all'aperto o altra attività di combustione. La limitazione del traffico e dell’accensione del riscaldamento non ha tardato ad arrivare dopo che già sabato scorso l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi, aveva messo in guardia sulla eventuale necessità, come da legge, di emettere l’ordinanza. Una situazione di allarme smog che Prato non viveva da molto tempo, grazie anche al suo vento di tramontana che in genere ha sempre salvato la città.
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