Italia
Le strappano l'orecchio per rubarle il gioiello: "Il sangue colava mentre gli urlavo contro" - Video
Prato, il violento scippo a due passi dal supermercato Pam. Alla donna sono stati necessari sette punti di sutura per ricostruire il lobo
PRATO. L'orecchio è coperto da una garza bianca che copre i sette punti di sutura necessari per ricostruirle il lobo. Giampaola Guizzardi, 75 anni, stava rientrando a casa con la spesa ancora nel carrello. Il suo condominio è a due passi dal supermercato Pam di via Ferrucci e per riportare la spesa si aiuta col carrello che poi riporta una volta infilati buste a sacchetti nell'ascensore. Non sabato. La pensionata è stata infatti scippata. Non della collanina. E neppure della borsa ma dell'orecchino. Il rapinatore per staccarglielo le ha diviso a metà il lobo.
IL REGALO DEL MARITO
Era l'ora di pranzo. E la signora Guizzardi, carrello appoggiato al muro, era intenta a guardare la pubblicità lasciata nella cassetta della posta esterna al portone del palazzo dove vive insieme a un'altra decina di famiglie. Tornando a casa non aveva notato niente di particolare. Un giovane, 16-17 anni, era fermo a parlare con un uomo, più anziano, con un cane al guinzaglio. Lei li aveva appena scorti mentre spingeva il carrello carico di una spesa piuttosto grossa. Con la coda dell'occhio aveva visto che si erano salutati ma niente l'aveva insospettita.
Stava per entrare quando si è sentita toccare una spalla. La donna ha pensato si trattasse di un vicino di casa, un condomino che volesse dirle qualcosa. «Non ho fatto neppure in tempo a voltarmi che il giovane, quello che avevo notato prima, mi ha preso l'orecchino e l'ha tirato», racconta Giampaola. Un orecchino d'oro, un classico cerchio grosso non più di una fede. «Un oggetto di valore ma solo per me», riferisce la donna. «Era un regalo di mio marito. Se avesse portato via il carrello con la spesa avrebbe portato via un bottino più grosso, tanto per intenderci».
VIDEO. La testimonianza della donna
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IL SANGUE, POI LE URLA
L'orecchio ha preso a sanguinare e Guizzardi non ha potuto far altro che portarsi la mano all'orecchio e urlare contro il giovane che se ne stava andando. «”Delinquente”, gli ho urlato. Lui si è voltato verso di me, mi ha guardata e ha sorriso. Ecco quel sorriso, come a deridermi, è la cosa che mi ha dato più fastidio».
Sì, perché quel sorriso è il senso di impunità. Non solo di chi ruba ma di chi lo fa consapevole di fare del male e di avere ottime probabilità di farla franca. Un gesto orribile quello di quel giovane, che mai si era visto in città dove, tra l’altro, gli scippi sono all'ordine del giorno. Mai però si era arrivati a tanto, a strappare consapevolmente un orecchio perdipiù per un oggetto di modico valore. «Ho chiamato immediatamente la polizia», continua la donna. «E ho chiesto loro di poterli aspettare in casa. Nel frattempo una vicina è stata con me. A cercare di fermare il sangue che continuava a uscire».
UNO SCIPPO VIOLENTO
Anche i poliziotti quando sono arrivati si sono sorpresi per quello scippo così violento. Hanno chiamato l'ambulanza e la pensionata è stata accompagnata al pronto soccorso dove è stata sottoposta alle cure necessarie. Nessuno aveva visto quel giovane nella zona prima di quel giorno. Era da un po' di ore però che stazionava lì, davanti al supermercato. In molti tra chi abita nella zona ed è andato al supermercato ha ricordato di averlo visto fin dalla mattina. Poi ovviamente si è dileguato lasciando un quartiere inebetito e sconvolto da tanta ferocia.
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