Il Tirreno

Prato

A rischio i 58 posti letto della rsa La Margherita di Paperino

La Cooperativa Agorà non ha ancora pagato gli stipendi di settembre. Cooperativa in crisi nel caso dovessero partire le ingiunzioni di pagamento

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PRATO. “È quello di agosto l’ultimo stipendio percepito dai quasi 60 addetti – tra infermieri, operatori socio sanitari e addetti all’assistenza di base - della RSA La Margherita di Paperino gestita dalla Cooperativa Agorà. Purtroppo questo non fa più notizia e nonostante le manifestazioni e i sit in di fronte alla sede della Società della Salute – l’ultimo nell’aprile scorso – né l’Asl né l’assessorato ai servizi sociali sono riusciti a risolvere il problema della Cooperativa che non paga i dipendenti. La novità è che dall’agosto scorso si contano – ad oggi – oltre 20 dimissioni per giusta causa effettuate da altrettanti lavoratori oramai stremati da una cooperativa che non paga gli stipendi.” Andrea Carli della funzione pubblica Cgil non nasconde le preoccupazioni che travalicano la rappresentanza dei lavoratori.

“Un terzo della forza lavoro si è avvicendata negli ultimi tre mesi a causa delle dimissioni del personale stanco e arrabbiato. Qualora gli addetti della Rsa dovessero iniziare il percorso dell’ingiunzione di pagamento nei confronti della Cooperativa Agorà per il mancato pagamento degli ultimi due stipendi potremmo assistere alla chiusura della struttura con un danno per tutti, anziani e familiari.” La chiusura della Rsa Narnali decisa dall’AslToscana Centro determina il supplemento di preoccupazioni al problema dei posti letto per gli anziani a Prato. “Prato ha appena perso 46 posti letto a seguito della decisione trasformare la Rsa di  Narnali in struttura per le cure intermedie e l’hospice. Se gli operatori della RSA Margherita dovessero pretendere il pagamento degli stipendi spettanti tramite decreto ingiuntivo si correrebbe il rischio di veder chiudere un’ulteriore RSA che garantisce 58 posti letto. Prato smarrirebbe, in poco tempo, 104 posti letto pari al 15% degli attualmente disponibili.”

I lavoratori della RSA La Margherita faranno i decreti ingiuntivi? “Siamo fortemente convinti che le energie spese per portare avanti il servizio in RSA e le disponibilità degli operatori per supplire al bisogno di avere organico sufficiente in struttura sia sempre stato un elemento di merito e di profonda coscienza deontologica dei lavoratori. Certo l’atteggiamento dilatorio per le retribuzioni e la scarsa flessibilità organizzativa da parte dei coordinatori della struttura non aiutano a trovare una soluzione. E la mancanza di risposte ai lavoratori da parte della Società della Salute comincia a diventare l’emblema di un disinteresse che ci coglie di sorpresa e ci lascia amareggiati.”

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