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Prato

inquinamento

Allarme smog, rischio blocco parziale delle auto

di Alessandro Formichella
Rischio blocco del traffico per inquinamento
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Rischio blocco del traffico per inquinamento

Prato, le centraline Arpat di via Roma e via Ferrucci hanno sforato i limiti, il Comune decide lunedì 12

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PRATO. È allarme inquinamento e già nei prossimi giorni si rischia un blocco parziale del traffico.

La mancanza del vento di tramontana, che di solito salva Prato dallo smog, nell’ultima settimana sta facendo purtroppo la sua parte. Così, negli ultimi giorni, in città sono stati sforati i parametri di inquinamento atmosferico e i dati delle centraline Arpat di via Ferrucci e di via Roma relativi alle concentrazioni di Co2 e Pm10 sono saliti più volte al di sopra dei limiti imposti dalla legge regionale.

Inquinamento viario, traffico intenso nei giorni prenatalizi di shopping, riscaldamento domestico talora eccessivo, leggera caduta delle temperature meteo, messi insieme stanno componendo il cocktail nocivo dell’inquinamento dell’aria. La stessa aria che respiriamo. Intanto, è rimandata a lunedì 12 la valutazione sul da farsi, secondo i comunicati dell’Arpat e quelli del Lamma, l’agenzia meteo regionale, che determinano l’obbligatorietà o meno del blocco del traffico.

Assessore preoccupato. «Negli ultimi giorni dalle centraline di via Ferrucci e via Roma i dati su PM10 sono andati al di sopra dei limiti, ma ad oggi il Lamma non ha ancora indicato il blocco del traffico. Se la situazione meteo persiste, anche se sembra esserci un leggero miglioramento, il blocco del traffico si renderebbe obbligatorio» dice l’assessore all’ambiente di Prato, Filippo Alessi.

Insomma, blocco di circolazione auto che potrebbe essere imminente, anche se è da precisare, si tratterebbe soltanto di un palliativo rispetto al complesso meccanismo che genera l’inquinamento. Tra le cause principali del deterioramento dell’aria si trovano, infatti, gli effetti determinati dalla combustione del riscaldamento domestico e da quello industriale. A ciò si aggiungono le polveri da idrocarburi, ossia dalle auto e mezzi a combustione.

Temperature e divieti. La temperatura da tenere in casa, dalle 8 circa del mattino fino alla sera alle 20- 22 non deve superare i 18, 18 gradi e mezzo, anche se la tolleranza è fino ai 19 gradi. Anche un solo grado in meno, soprattutto in grossi condomini o centri abitati con numerose residenze, determina una diminuzione importante di Co2, anidride carbonica. È fatto divieto, come precisa ancora l’assessore, di produrre fuochi all’esterno delle abitazioni, come ad esempio abbruciamento di residui di potature e altro, o di accensione dei camini a legna o altri combustibili.

L’inquinamento. Ma il problema non si risolve assolutamente con un eventuale blocco del traffico. A monte di tutto questo, di un pesante inquinamento, si trovano le condizioni meteorologiche, assenza di vento e di pioggia, e l’eccessivo ricorso sia all’uso delle auto sia al riscaldamento continuo delle abitazioni. «La questione va affrontata, e la stiamo affrontando come amministrazione sulle cause generali - spiega l’assessore Alessi - Per prima l’efficientamento energetico degli edifici, il Comune lo ha fatto e continua a farlo, la realizzazione di piste ciclabili urbane, e non solo ricreative, e anche su questo fronte stiamo operando, l’uso di mezzi pubblici e non di auto private, un’auto una persona, per ogni spostamento anche banale».

Il progetto Pedibus. Il progetto è attivo da tempo in diversi comuni della provincia, Prato intende rafforzarlo partecipando al bando del Ministero dell’Ambiente denominato “Casa scuola casa lavoro” che prende di mira proprio gli eccessi nell’utilizzo delle auto, come, ad esempio portare i bambini e i ragazzi a scuola con mezzi inquinanti.

Pedibus è, infatti, proprio la riappropriazione di una salubre passeggiata per andare a scuola con gruppi di ragazzi guidati da specifici tutor. Ma altro tema importante è quello della mobilità elettrica, dove a breve, nel 2017, come rende noto l’assessore Alessi, a Prato ci saranno incentivi e novità. Intanto, però, il tempo continua a fare i capricci, dando giornate di bel sole invernale, ma di pessima qualità dell’aria. A dir la verità, quasi una contraddizione in termini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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