Il Tirreno

Prato

Silli e gli immigrati: "Un po' per uno in collo al babbo"

di Paolo Nencioni
Giorgio Silli durante il suo intervento a Bruxelles
◗
Giorgio Silli durante il suo intervento a Bruxelles

Il consigliere comunale, responsabile dell'immigrazione per Forza Italia, è intervenuto a Bruxelles alla sessione del Comitato delle regioni per parlare del diritto di asilo. E ha citato un vecchio proverbio pratese

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. “Un po’ per uno in collo al babbo”. Un vecchio proverbio pratese è risuonato ieri, 8 dicembre, nell’aula del Parlamento europeo a Bruxelles nel corso della seduta plenaria del Comitato delle regioni, dove il consigliere comunale Giorgio Sillli rappresenta l’Italia insieme ad altri 13 deputati di diversi schieramenti politici. L’ex assessore, responsabile nazionale di Forza Italia per l’immigrazione, è intervenuto sul tema del diritto di asilo e quel proverbio in sostanza significa che ogni paese deve fare la sua parte nell’accogliena dei richiedenti asilo.

«È necessario distribuire in maniera intelligente le masse dei migranti - spiega Silli al telefono - ed espellere chi non ha il diritto di restare o fa il furbo». Nel suo intervento Giorgio Silli ha detto che rispetto a quattro anni fa le posizioni delle diverse forze politiche si sono avvicinate in tema di immigrazione, tanto che si è riconosciuto in alcuni concetti espressi dall’ex ministro dell’Interno Enzo Bianco, anche lui presente a Bruxelles. «È inutile fare a gara a chi urla di più - ha detto Silli - E non sono d’accordo con chi giustifica l’immigrazione col bisogno di nuova forza lavoro in Europa. Ma qui stiamo parlando di asilo. Molti paesi non hanno legislazioni aggiornate su questo tema. Per questo è necessario che l’Europa, in attesa di una legge comune sull’asilo, dia precise linee politiche alle quali tutti i paesi poi si debbano attenere. Linee politiche che devono riguardare anche le pratiche di espulsione di chi non ha diritto a rimanere in Europa». Quando ha deciso di citare il vecchio proverbio pratese, Silli si è chiesto a voce alta se gli interpreti sarebbero riusciti a tradurre il concetto. Pare che in effetti ci siano riusciti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera