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Prato

«In compagnia degli animali i bimbi si rilassano»

«In compagnia degli animali i bimbi si rilassano»

PRATO. Un cane tra i banchi di scuola può aiutare i bambini ad approcciarsi alle diversità, a comunicare senza utilizzare le parole o semplicemente può calmare. Un'esperienza, quella di pet therapy,...

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PRATO. Un cane tra i banchi di scuola può aiutare i bambini ad approcciarsi alle diversità, a comunicare senza utilizzare le parole o semplicemente può calmare. Un'esperienza, quella di pet therapy, che alla scuola elementare e dell'infanzia Don Bosco hanno provato per diversi anni aprendo le porte non solo agli alunni ma anche a Olympia il Levriero Galgo . «Abbiamo iniziato questo progetto con la materna per rispondere a una esigenza specifica - spiega la preside Alba Aquilano - avevamo alcuni bambini con difficoltà comportali e quando si è presentata l'occasione di sperimentare la pet therapy abbiamo subito aderito».

Così l'entrata periodica a scuola di Olympia rappresentava «una boccata d'aria, un momento atteso da tutti i bambini» aggiunge la preside.

«Poi abbiamo deciso di estendere il progetto a tutti i bambini e devo dire che grazie anche ai puntuali resoconti di Salvadori abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza».

Gli animali sono oggi diventati protagonisti di tanti disegni dei bambini. Non solo cani ma anche orsi, leoni, scimmie. «Quest'anno lavoriamo sul Libro della Giungla!» racconta la maestra Francesca Miranceli che ha seguito anche il progetto con Olympia. «All'inizio c'è stata una fase diciamo di studio da una parte il cane dall'altra i bambini, si sono avvicinati piano piano per conoscersi - continua la maestra - poi è diventato un momento atteso, di comunicazione e approccio alle diversità».

E sono arrivati anche i risultati. «Abbiamo notato per esempio che una bambina che aveva difficoltà di linguaggio aveva creato un legame fortissimo con Olympia grazie alla quale ha iniziato a modo suo, a comunicare».

Così come ha avuto effetti positivi su alunni iperattivi.

«E' come se il cane desse energia oltre a riceverla - precisa Miranceli - in alcuni alunni, quelli più agitati, toccarla e accarezzarla aveva un effetto calmante e rilassante».

La collaborazione tra la scuola Don Bosco e Diana Salvadori si è poi anche estesa con la creazione quest'anno di uno sportello gratuito di ascolto per le famiglie. «Uno spazio - sottolinea Salvadori - in cui insieme ad altri professionisti siamo a disposizione dei genitori per supportarli ad affrontare varie difficoltà dall'alimentazione, allo studio, al rapporto con i figli».

(c.ber.)

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