Il Tirreno

Prato

Record di auto rimosse in occasione della partita

La rimozione di un'auto in occasione di una partita interna del Prato (archivio)
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La rimozione di un'auto in occasione di una partita interna del Prato (archivio)

Ben 36 vetture sono state portate via dal carro attrezzi nella zona intorno allo stadio per i divieti connessi all'incontro Prato-Arezzo. L'esborso di multe e diritti di chiamata equivale all'incasso del Lungobisenzio

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PRATO. Nelle casse del Comune e del Soccorso stradale che si occupa della rimozione delle auto in divieto di sosta entrerà praticamente la stessa cifra destinata alle casse del Prato calcio (5.200 euro), in occasione della partita persa al Lungobisenzio con l'Arezzo davanti a circa 600 spettatori paganti. Sono state infatti ben 36 le auto rimosse nel pomeriggio e nella serata di mercoledì 7 dicembre nelle vicinanze dello stadio, dove come accade in occasione delle partite interne del Prato vengono istituiti divieti di sosta e di transito. Quasi un record, che come detto porterà nelle casse di Comune e officine convenzionate tra i 5.000 e i 6.000 euro tra multe, diritto di chiamata, rimozione, maggiorazioni notturne e pre-festive, in base alle tariffe del Global Service Mobility.

Il bilancio di questa ennesima serata di auto rimosse riporta in primo piano la questione dei disagi a cui sono sottoposti gli automobilisti pratesi, soprattutto quelli che non vanno allo stadio in occasione delle partite interne infrasettimanali del Prato. Un problema di non facile soluzione, perché il Comune e la Questura sono tenuti ad applicare regole decise altrove per situazioni molto diverse (partite nelle quali i rischi di scontri tra opposte tifoserie sono molto più alti). E però una soluzione bisognerà provare a cercarla, perché l'esborso a cui sono chiamati i possessori di auto, spesso per una banale dimenticanza, comincia a diventare sproporzionato rispetto allo scopo perseguito dai divieti.

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