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La colonna spezzata dei Poirier torna accanto al Centro Pecci
Ripartiti i lavori per completare la parte posteriore della struttura che era rimasta transennata La biblioteca del Cid e il nuovo deposito per la collezione permanente di opere restano in stand by
PRATO. La celebre colonna spezzata dei Poirier, simbolo del vecchio Centro Pecci, tornerà sul prato davanti al nuovo museo disegnato da Nio. Questo ed altro dall’assessore all’urbanistica Valerio Barberis, alla ripresa dei lavori sul lato posteriore esterno della struttura, Dopo la pausa di un mese e mezzo infatti, gli operai sono tornati a lavorare per completare il retro del museo, ovvero la zona esterna davanti all’Art Hotel, ancora transennata per i lavori in corso, com’era il 16 ottobre, quando fu tagliato il nastro inaugurale. «La ditta aveva fatto un tour de force per aprire il museo, basta pensare al nuovo cinema, ultimato a tempo di record - spiega Barberis - poi c’è stato un chiaro rallentamento, ma sono sicuro che entro i primi mesi del 2017, sarà tutto a posto». E così si potrà finalmente andare al Nuovo cinema Pecci, direttamente senza passare dall’ingresso principale del museo, dopo aver lasciato l’auto al parcheggio lungo la declassata, così come si potrà accedere direttamente al rinnovato bar-bistrot interno, che dovrebbe essere pronto per le feste natalizie, anche se per ora lo spazio predestinato è deserto. «Forse prima della fine del 2016 facciamo in tempo per presentare la nuova collocazione della mezzaluna di Staccioli sulla rotonda davanti alla questura- continua l’assessore- mentre per la colonna spezzata c’è stata una improvvisa accelerazione dovuta al bilancio della Camera di commercio». Infatti quando la grande opera dei Poirier fu trasferita in viale Marconi per consentire la costruzione del nuovo Pecci, la Camera di commercio si offrì di pagare anche i costi per riportarla indietro, ma la cifra stanziata andava spesa entro la fine del 2016. E così la Colonna spezzata tornerà sul prato davanti al Pecci, ma spostata sul lato del palazzo dove ci sono gli uffici del museo e il Cid, al massimo entro gennaio, perché questa è la collocazione voluta dai Poirier, invece che davanti al tribunale, com’era previsto nel primo progetto. Entro natale infine sarà finalmente rimessa a posto quella parte di pavimentazione in legno, proprio davanti all’ingresso, sprofondata a causa di un camioncino che trasportava i cataloghi della mostra, il giorno precedente all’inaugurazione. Finora era rimasta transennata, ma, visto il perdurare del contenzioso con l’assicurazione del camion, l’amministrazione comunale ha deciso di farsene carico per poi rivalersi, perché in troppi scambiavano il pavimento sfondato con un’installazione artistica. Per ultimare la realizzazione del nuovo Centro Pecci però mancano ancora due importanti spazi, la biblioteca del Cid, destinata al trasferimento al piano sottoterra, così come il nuovo deposito delle oltre mille opere della Collezione permanente, laddove c’era il grande garage, previsti nel bilancio 2016 del Comune per un milione e 400 mila euro. Tutti a carico della Regione.
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