Il presidio
Il modello Prato per le aule multiculturali
PRATO. Presentato il libro dei professori Maurizio Gentile e Tiziana Cappelli «L'inclusione inizia in classe: l'esperienza multiculturale di Prato diventa un metodo teorico di didattica». La ricerca...
PRATO. Presentato il libro dei professori Maurizio Gentile e Tiziana Cappelli «L'inclusione inizia in classe: l'esperienza multiculturale di Prato diventa un metodo teorico di didattica». La ricerca è stata condotta su 808 alunni di 31 istituti cittadini tra elementari e medie. Prato è la provincia italiana con il maggior numero di studenti stranieri, quasi il 22% (circa 9.000), e la trentennale esperienza fatta in classe con alunni provenienti da tutto il mondo è diventata adesso un metodo teorico da esportazione per apprendere l'italiano e le diverse discipline scolastiche: il metodo per operare in una classe multiculturale è contenuto nel volume “Intercultura e inclusione. Il Cooperative learning nella classe plurilingue”, a cura di Maurizio Gentile, docente di Didattica generale al Dipartimento di Scienze umane dell'Università di Verona, e Tiziana Chiappelli, ricercatrice di Pedagogia interculturale del Dipartimento di Scienze della Formazione di Firenze, edito da Franco Angeli nella collana scientifica La Melagrana. Il libro è stato presentato in Palazzo comunale dal vicesindaco ed assessore ai Diritti di cittadinanza Simone Faggi, dall'assessore alla Pubblica Istruzione Mariagrazia Ciambellotti, dall'autore Maurizio Gentile e da Marco Paolicchi, presidente della coooperativa sociale Pane&Rose, che ha collaborato nella realizzazione dello studio attraverso i propri facilitatori linguistici nelle scuole. Alla base del metodo vi è la constatazione che stando in classe con alunni italofoni i rapporti interpersonali si infittiscono favorendo l'apprendimento della lingua e della didattica: «Nel volume è stata inserita tutta la nostra esperienza, tradotta in un modello teorico e pedagogico che fornisce un importante contributo alla didattica nazionale - dice l'assessore alla Pubblica Istruzione Ciambellotti - La formula vincente è stata coniugare la facilitazione linguistica con le discipline di apprendimento». «Prato è un laboratorio multiculturale anche a scuola - aggiunge il vicesindaco Faggi - Il modello di cooperative learning costruito a Prato, a cui già molte realtà guardano, valorizza le differenze e vede in tutti i bambini delle risorse preziose. L'Amministrazione comunale in questo è in prima fila».
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