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Aeroporto di Firenze, sì all'ampliamento della pista
A confermare il via libera del ministero è stato il sindaco del capoluogo, Dario Nardella: "Sono molto felice: credo si tratti di una svolta decisiva per un progetto atteso da molti anni". Il Movimento 5 stelle: "Non si venda come un successo ciò che è irrealizzabile". La soddisfazione del sottosegretario Giacomelli e della Cisl
FIRENZE. Sì alla Valutazione di impatto ambientale dal Ministero dell'Ambiente per l'ampliamento della pista aeroportuale di Firenze. A confermare l'ok , parlando a margine di una iniziativa, è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Mi stata comunicata questa notizia - ha detto - e sono molto felice: credo si tratti di una svolta decisiva per un progetto atteso da molti anni, un progetto per Firenze, perch nuova pista e nuovo aeroporto risposta a Firenze a Regione a tante richieste per lavoro e innovazione per infrastrutture. A questo punto attendiamo di leggere nel dettaglio il parere della Commissione tecnica".
Non sono ancora noti i dettagli del testo e le relative prescrizioni ma adesso si sa che il parere espresso dalla commissione Via del Ministero dell'Ambiente è positivo. Questo consentirà di superare lo stallo provocato dal pronunciamento del Tar il quale aveva bocciato la variante al Piano del paesaggio della Regione. I tecnici del ministero hanno sciolto tutti i dubbi e dopo mesi di verifiche hanno dato l'okay all'ampliamento con alcune prescrizioni.
"A meno di 48 ore dal voto referendario Renzi non si venda come una vittoria quanto le prescrizioni ministeriali rendono irrealizzabile" affermano parlamentari, consiglieri regionali e comunali M5s, in merito al parere favorevole della Commissione Via nazionale sul masterplan dell'aeroporto di Firenze. "L'istruttoria ministeriale sul masterplan - sottolineano in una nota - conclusa positivamente, ha condizionato la realizzabilità del nuovo aeroporto al rispetto di un numero assai considerevole di prescrizioni, tra le quali alcune, di grande rilevo, poste dal Ministero per i beni e le attività culturali". Per gli esponenti M5s "le gravi carenze riscontrate nella proposta progettuale, evidenziate nel parere ministeriale e confermate dall'abnorme numero di condizioni poste alla base della realizzabilità dell'opera, dovrebbero indurre Renzi e il Pd a misurare il trionfalismo".
"Solo per delocalizzare il lago di Peretola ricreandone l'habitat nella nuova sede, in rispetto della direttiva Ue, servirebbero almeno 5 anni", precisano il deputato Diego De Lorenzis, e il consigliere toscano Giacomo Giannarelli. "Se Renzi, Nardella e Rossi vogliono un nuovo aeroporto per Firenze - dicono ancora -, contro l'interesse dei cittadini, oggi più che mai sanno di non poter sottovalutare gli effetti negativi, ambientali e paesaggistici, sanitari e di sicurezza che l'aeroporto potrebbe produrre e che il Parere ministeriale chiede di approfondire. La Toscana ha già un aeroporto strategico, Pisa, collegato con Firenze da una linea ferroviaria veloce".
"Attendiamo di leggere i documenti e, soprattutto, di capire come potranno essere risolti i nodi che, pare, la commissione abbia evidenziato. Sta di fatto che, al di là delle opinioni di qualche collega, le criticità al progetto c'erano e rimangono ed tutto da capire come questa infrastruttura possa convivere con l'inceneritore e il Polo Scientifico". Lo ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi in merito all' ok alla valutazione di impatto ambientale da parte del Ministero per l'Ambiente per l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze.
"Comprendo la frenesia referendaria e il fatto che, per qualcuno, ogni pretesto sia diventato quello buono per mettere un sì da qualche parte - aggiunge - Per noi la prima preoccupazione rimane quella di svolgere il nostro compito con serietà e nell'interesse dei cittadini, perché a loro che dobbiamo rispondere, non alle logiche di qualche partito o gruppo di interesse. Sarebbe inappropriato commentare senza aver letto le carte e non commenteremo, perché la vera discriminante rimangono le prescrizioni e le carenze progettuali. Dal punto di vista politico e amministrativo la nostra posizione non cambia: ci opporremo con ogni strumento e chi intende andare avanti nello scempio della Piana, senza tenere conto della volont° dei cittadini e della realt° dei fatti, dovrà assumersene la piena responsabilità".
La conclusione della procedura di Via per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze "spero sia un passaggio definitivo". Lo ha affermato Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, a margine dell'evento 'Ecosistemi digitali' a Firenze. "Immagino che questo - ha sottolineato - possa essere il punto da cui riparte un nuovo disegno che riguarda le altre infrastrutture di mobilità e il settore della logistica: perché noi abbiamo bisogno, dopo decenni in cui abbiamo parlato dell'innovazione nelle infrastrutture della Toscana, di vederle realizzate, perché lo sviluppo passa attraverso queste scelte". Giacomelli ha auspicato che "i temi posti anche dal Comune di Prato e da altre realtà, che riguardano un'attenta valutazione dell'impatto che quest'opera ha sull'ecosistema e sulla dimensione sociale di quest'area, abbiano trovato risposte soddisfacenti: sono questioni che meritano e meritavano l'attenzione che è stata dedicata".
"Finalmente una buona notizia sull'aeroporto di Firenze": il commento della Cisl Firenze-Prato al via libera da Roma al potenziamento dello scalo di Peretola. "L'uscita del sindaco di Bologna, Merola, respinta al mittente da Nardella, ha reso chiaro a tutti quale fosse la posta in gioco: un futuro da tributari di Bologna. Ora non ci sono più scuse: avviamo i lavori diamo un aeroporto degno di questo nome a Firenze", aggiunge il sindacato.
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