Il presidio
«Ospedale, 80 posti in più non bastano»
Affondo degli azzurri contro le affermazioni del direttore Morello
PRATO. Troppi pochi 80 nuovi posti letto all'ospedale Santa Stefano. Lo sostengono il vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai, capogruppo di Forza Italia e la coordinatrice provinciale azzurra Erica Mazzetti. «Sessanta - ottanta posti letto in più - scrivono in un comunicato - servirebbero solo a mantenere insufficiente ciò che già lo è, poiché nell’ospedale Santo Stefano di Prato ne servono ben di più». Secondo Mugnai e Mazzetti inoltre la disponibilità della Regione a realizzare un palazzina attigua al complesso ospedaliero rientrerebbe tra «le promesse pre-referendarie. In Regione, infatti, non c’è uno straccio di atto che proceda nella direzione annunciata in grande spolvero. Crediamo che se veramente ci fosse stata una volontà politica, si sarebbero utilizzati i canali istituzionali per procedere ad una vera proposta ossia Commissione Sanità e Consiglio Regionale, dove si sarebbero confrontati tutti i membri per arrivare ad una soluzione condivisa e fattibile».
Inoltre, secondo gli esponenti azzurri, molto gravi sono le dichiarazioni del direttore generale dell'Asl Paolo Morello, secondo le quali: «Stare troppo comodi con gli spazi allenta la tensione e peggiora le prestazioni». «Questa frase - continuano Mazzetti e Mugnaini - non può essere accettate nè dagli operatori sanitari che lavorano in condizioni pessime nè, tanto meno, dai pratesi costretti a stare anche due giorni in una barella di pronto soccorso oppure in piena notte, con temperature gelide, trasferiti dal Santo Stefano ad altra struttura per mancanza di posto. Morello deve chiedere pubblicamente scusa e le istituzioni locali e regionali ne devono prendere immediatamente le distanze». Forza Italia annuncia una segreteria d'urgenza per esaminare la questione e procedere con un'azione forte. Identica reazione tra le file degli azzurri pratesi. E' la capogruppo Rita Pieri a fare un’interrogazione al sindaco: «Queste affermazioni sono gravissime, sia dal punto di vista dei diritti dei pazienti che dei diritti dei lavoratori. Per tale motivo - scrive Pieri - chiedo al sindaco, se era a conoscenza di queste gravissime considerazioni riguardanti le politiche della Asl sul dimensionamento dei posti letto».
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