Rapinatore scovato grazie all'applicazione della Apple
Un marocchino di 34 anni ha scippato una cinese facendole sbattere la testa a terra ed è andato a dormire. Rintracciato dalla polizia, aveva ancora in tasca il telefono cellulare della vittima
PRATO. Ha scippato una donna cinese del cellulare e se n'è andato a dormire, ma non aveva fatto i conti con l'applicazione della Apple che consente di rintracciare il telefono e così è stato arrestato. A finire in manette è stato la scorsa notte un marocchino di 34 anni, pregiudicato e senza fissa dimora. I poliziotti delle volanti l'hanno trovato intorno alle 23 di lunedì 28 sdraiato su un materasso di uno stabile abbandonato in via Filzi, che in questi giorni è il suo rifugio. L'uomo avrebbe anche potuto negare di essere stato l'autore dell'aggressione avvenuta venti minuti prima ai danni di una donna cinese di 23 anni in via dei Gobbi, se non fosse per un piccolo e decisivo particolare. I poliziotti hanno fatto squillare il telefono cellulare della vittima e si è scoperto che il marocchino l'aveva in tasca. Inevitabile a quel punto l'arresto con l'accusa di rapina.
Stando al racconto della giovane cinese, questa stava rincasando quando è stata aggredita dal marocchino. La donna ha tentato di resistere ma è stata buttata a terra e ha sbattuto la testa. Ciò nonostante ha cercato di inseguire il rapinatore, ma ha dovuto desistere perché ha iniziato a girarle la testa a causa della botta presa poco prima. Più tardi si è fatta medicare in ospedale per un malore legato al trauma cranico.
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