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Sori trasloca e va in San Francesco, nuovi uffici a partire da gennaio

Cristina Orsini
Sori trasloca e va in San Francesco, nuovi uffici a partire da gennaio

Un giro di circa 20.000 utenti l’anno che sbrigheranno pratiche principalmente la mattina. L'assessore Barberis: "L'obiettivo è riportare gli uffici in centro"

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PRATO. Un giro di circa 20.000 utenti l’anno che sbrigheranno pratice in prevalenza di mattina «quando il centro storico è meno frequentato». Quarantadue impiegati che graviteranno, nella pausa pranzo, tra piazza San Francesco e via Cairoli.

La Sori, la partecipata pubblica che gestisce le entrata dei Comuni di Prato, Montemurlo e Carmignano, cambia sede e sposta gli uffici nei palazzi, di proprietà della Provincia, rimasti vuoti dopo la trasformazione in ente di secondo grado. Sori occupera Palazzo Massai e Palazzo Ceri, ovvero l’immobile storico, affacciato su piazza San Francesco, collocato tra la ex sede della Cassa di Risparmio di Firenze (proprietà Intesa San Paolo) e l’ex Unicredit. «Dal portone con l’arco a sesto acuto - spiega il presidente Alessadro Michelozzi - entrerà il pubblico, gli sportelli saranno al piano terra e gli uffici ai piani superiori. I dipendenti invece useranno l’ingresso di via Cairoli. Siamo convinti di riuscire a dare un buon contributo alla rivitalizzazione del centro soprattutto nelle ore di minor passaggio». Perché l’obiettivo del trasloco previsto entro gennaio, dopo la sistemazione dei locali, è propri quello di «aumentare la frequentazione dell’area interna alle mura - afferma l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis - riportando gli uffici pubblici in centro».

Non solo però, perché il trasferimento di Sori con contratto di locazione firmato ieri tra Provincia e società, porterà anche un risparmio: «Rispetto ai 168.000 euro per 1395 metri quadrati che Sori spendeva per gli uffici di via Panziera, di proprietà Estra - spiega l’assessore al Bilancio Monia Faltoni - si scenderà a 129.000 euro per 1550 metri quadrati. Un duplice beneficio, quindi». In via di risoluzione anche il problema del parcheggio: «I dipendenti Sori si comporteranno come tutti gli altri dipendenti comunali, pagando il parcheggio o un abbonamento per il posto auto - conclude Michelozzi - per il pubblico invece, stiamo cercando un accordo che prevede agevolazioni nel parcheggio del Serraglio, con la prima ora di sosta gratuita».

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