Ressa in Tribunale per l’asta degli appartamenti low cost
PRATO. Nell’aula al primo piano del Palazzo di giustizia ieri è accaduto un piccolo miracolo durante un’asta per la vendita di una ventina di appartamenti. Alcuni di questi, in due condomini di via...
PRATO. Nell’aula al primo piano del Palazzo di giustizia ieri è accaduto un piccolo miracolo durante un’asta per la vendita di una ventina di appartamenti. Alcuni di questi, in due condomini di via Siena e via Zarini, sono occupati da persone che li hanno già pagati e rischiavano di doverli pagare di nuovo, ma gli aspiranti compratori si sono messi una mano sul cuore e hanno ritirato le offerte.
Decine le persone che hanno partecipato all’asta immobiliare tenuta dal commercialista Evaristo Ricci. Erano i lotti oggetto dell’asta, corrispondenti a una ventina di appartamenti e qualche posto auto. L'asta è la conseguenza di un'esecuzione promossa da un istituto di credito nei confronti del costruttore, che ha smesso di pagare il mutuo. Sono ben 114 le buste con le offerte pervenute allo studio della commercialista e le operazioni sono andate avanti fino al tardo pomeriggio. I compratori, tra i quali figurano numerosi cittadini orientali, sono stati attirati dai prezzi relativamente bassi dei beni messi all'asta.
Uno degli aspiranti acquirenti ha spiegato in aula che gli appartamenti messi all'asta nella procedura di esecuzione immobiliare sono di metrature relativamente basse e al primo incanto la base d'asta oscillava tra i 130.000 e i 140.000 euro per ogni appartamento. Poi, non riuscendo il curatore fallimentare a venderli, nei successivi incanti il prezzo si è notevolmente abbassato, fino alle quotazioni di oggi, che oscillano tra i 50.000 e i 60.000 euro. La voce si è ben presto sparsa tra gli addetti ai lavori ed è per questo che il curatore è stato costretto a chiedere al Tribunale il permesso di convocare gli acquirenti in un'aula del Palazzo di giustizia, visto che nel suo studio non sarebbero entrati.
Tra coloro che hanno presentato le offerte c’erano anche alcuni rappresentanti di società immobiliari che hanno presentato offerte per quasi tutti i lotti. L'intento è chiaro: acquistare a un prezzo stracciato per poi rivendere al prezzo di mercato e realizzare un buon guadagno. A fine serata le operazioni si sono concluse con la vendita di tutti gli appartamenti. (p.n.)
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