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I sacchi dei rifiuti bloccano l'accesso in casa a un disabile
Prato, la segnalazione (con foto) inviata ai consiglieri 5 Stelle dalla mamma dell'uomo costretto a vivere in carrozzina
PRATO. Sulla sedia e rotelle, non riesce a entrare in casa perché il marciapiede davanti al portone di casa è bloccato dai sacchi dell’immondizia della raccolta differenziata. E’ accaduto lunedì 21 in via Roma e la mamma del giovane disabile si è rivolta al Tirreno e, tramite Facebook, ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, per denunciare la cosa. “Inutilmente – si legge nel post - abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di adoperare un posto macchina per la differenziata senza ingombrare il marciapiede...questo è il risultato di come si presenta il marciapiede il lunedì e giovedì. Questo in foto è mio figlio – prosegue la donna - che giustamente vorrebbe rientrare a casa. E' una vita che lotto per le barriere architettoniche – conclude - e questo schifo ce lo presenta il Comune di Prato”.
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Gabriele Capasso, uno dei tre consiglieri 5 Stelle, ricevuta la segnalazione ha subito risposto: “Ho immediatamente inviato una mail agli assessori Filippo Alessi e Maria Grazia Ciambellotti per sottoporre alla loro attenzione quanto denunciato nel post. Presenterò inoltre un'interrogazione per sapere a che punto è l'abbattimento delle barriere architettoniche previsto dal "Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche" e dal "Piano dell'accessibilità urbana" perché per il MoVimento 5 Stelle nessuno deve rimanere indietro specialmente quando si parla di città accessibile e abbattimento delle barriere architettoniche che a nostro avviso è l'unica strada da intraprendere, con investimenti puntuali, per assicurare una vita dignitosa e serena alle persone disabili e agli anziani”.
Questo il testo della mail inviata da Capasso all’amministrazione comunale: “Non riesco a capire – scrive Capasso - come mai per umido, indifferenziata e carta c'è il servizio con i bidoni condominiali ubicati nell'ingresso centrale del palazzo mentre solo per la plastica si deve assistere ad una cosa come quella vista nella foto. Chiedo un intervento tempestivo al fine di risolvere il problema, non c'è da spendere un euro per allargare il marciapiede o perdere l'incasso di un posteggio blu perché adibito a centro di raccolta temporaneo per il Porta a porta come proposto dall'amministratore del condominio. Servono una migliore razionalizzazione del servizio e indicazioni diverse ad Asm per la raccolta in quella zona. L'accessibilità deve essere garantita e credo basti un semplice cambio di tipologia del porta a porta e il problema si risolve, in sintesi da sacchetto singolo a bidone condominiale. Attendo vostre risposte positive o con eventuali spiegazioni del perché il servizio non può essere modificato".
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