Italia
Rapina al vicepresidente della Cna: dura condanna
Cinque anni e sei mesi di reclusione a un marocchino che aggredì Wang Liping: "Me la sono vista brutta, ma non sono d'accordo con le ronde"
PRATO. A Wang Liping, vice presidente della Cna, è toccata la stessa sorte di tanti suoi connazionali: essere picchiato e rapinato per strada. Venerdì 18 per quell’aggressione, risalente all’estate 2011, un marocchino è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione, come chiedeva il pubblico ministero Lorenzo Boscagli. All’ultima udienza era presente anche Wang Liping, l’imprenditore grazie al quale la Cna è riuscita a raccogliere 320 associati nella comunità orientale. C’era anche un altro cinese che fu rapinato dalla stesso marocchino lo stesso giorno. L’aggressore, che agì in compagnia di tre complici, fu fermato da un carabiniere libero dal servizio.
«Questa condanna è veramante una buona notizia - commenta Wang - I giudici sono stati bravi. Ed è stato bravo anche quel carabiniere perché mi ricordo che fu circondato e rischiò lui stesso di essere picchiato».
«Quel giorno ero uscito dal bar e mi accorsi che mi avevano bucato le ruote del furgone - racconta l’imprenditore - Così mi avviai a piedi e fui aggredito da quest’uomo che mi prese a colpi in testa col casco. Mi ricordo che mi girava la testa, fui costretto a consegnare il portafoglio con 300 euro. Per fortuna poi arrivò quel carabiniere e almeno uno degli aggressori fu preso». La risposta di una parte della comunità ai continui scippi si è tradotta nei mesi scorsi nelle ronde e nella caccia agli scippatori nordafricani. Wang Liping non è d’accordo. «Le ronde sono sbagliate - dice - Bisogna fidarsi della legge italiana e delle forze dell’ordine. È pericoloso farsi giustizia da soli. Ai miei connazionali dico di fare subito denuncia e di testimoniare nei processi. Solo così si possono fare passi avanti».
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