Caso Creaf, la procura ha richiesto il fallimento
PRATO. Non è stato ancora presentata la richiesta di concordato preventivo per il Creaf, i termini scadono a fine anno, ma nel frattempo la procura ha chiesto il fallimento. Un parere non vincolante...
PRATO. Non è stato ancora presentata la richiesta di concordato preventivo per il Creaf, i termini scadono a fine anno, ma nel frattempo la procura ha chiesto il fallimento. Un parere non vincolante davanti al giudice ma che mette le mani avanti su quanto potrebbe accadere nella presentazione dei dati economici dopo che l'amministratrice della società Creaf, nelle scorse settimane, è stata iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di falso in bilancio. Si tratta del primo avviso di garanzia che la procura della Repubblica di Prato, rappresentata nell'indagine dal sostituto Lorenzo Boscagli, invia dopo l'apertura del fascicolo. Intanto nelle scorse settimane la Finanza è andata nell'immobile di via Galcianese con l'obiettivo di consentire una stima della struttura valutando quale possa essere il valore reale e l'importo effettivo del restauro effettuato. La società ha infatti valutato l'immobile, che nell'ipotesi degli amministratori, doveva servire per creare un incubatore di aziende, 20 milioni di euro. Una cifra che la procura della Repubblica ritiene troppo elevato.
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