I volti di Prato in cento fotografie, un libro e una mostra
Monumenti, particolari, gente comune. Il ricavato andrà in favore dell’associazione italiana persone down
PRATO. Le foto e la beneficenza. E' questo che accomuna il progetto #ivoltidiprato lanciato durante l'estate e che ha avuto la risposta di un'ottantina di persone per lo più pratesi che con macchine fotografiche, smartphone e tablet hanno immortalato quello che per loro sono i volti della città: monumenti, particolari, persone. Il contest su Instagram è stato promosso dalle associazioni Divisore 70 e Instagramers Prato. I 100 scatti scelti ora formano un volume in vendita al costo di 25 euro il cui ricavato andrà a favore dell'associazione italiana persone down (Aipd) di Prato (per avere il catalogo scrivere a divisore70@hotmail.com oppure pratoigers@gmail.com). Le cento foto scelte fra quelle arrivate sono anche in mostra al Museo del Tessuto a partire dal 12 novembre fino al 12 dicembre 2016.
«Il nostro obiettivo era proprio questo - spiega Francesco Rosati di Instagramers Prato - fare qualcosa in beneficenza e non limitarci solo alla mostra. E visto che si avvicinano le festività natalizie il catalogo potrebbe essere un'idea regalo da poter fare: un volume dove si vedono delle belle immagini di Prato facendo così beneficenza».
Ettore Pacini di Divisore 70 si dice soddisfatto dell'iniziativa, così come Sara Colzi, presidente dell'Aipd sezione di Prato, davvero felice che il progetto si rivolga alla sua associazione.
«L'Aipd pratese è nata da due anni e mezzo - spiega - e già in passato abbiamo avuto modo di collaborare con gli Igers. Questa è la più grande iniziativa che viene fatta a nostro favore e ne siamo particolarmente contenti. Il ricavato del catalogo della mostra servirà a finanziare le attività per i nostri ragazzi».
L'associazione al momento è ospitata presso l'oratorio di Sant'Anna ma l'obiettivo è quello di avere una sede propria: "Questo - dice Colzi - sia per le nostre attività sia per dare inizio alla residenzialità, ovvero dei fine settimana tutti dedicati ai nostri ragazzi che potranno restare presso la struttura».
Il Comune si adopererà per promuovere il volume. "Sì - conferma l'assessore Benedetta Squittieri - anche perché la cosa bella è che si parla di solidarietà e condivisione di un obiettivo. Il progetto ha messo insieme l'identità della città, di come si può raccontare attraverso un contest in modo semplice le sue bellezze». L'iniziativa ha coinvolto anche il Museo del Tessuto che ospiterà la mostra delle 100 foto scelte. «E' un progetto che ci è piaciuto - commenta il direttore del museo Filippo Guarini - E al nostro bookshop metteremo in vendita i volumi».
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