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Prato

Pecci, dall’apertura oltre 20.000 visitatori

Pecci, dall’apertura oltre 20.000 visitatori

Ripartono i lavori di sistemazione dell’area esterna ed entro Natale la mezzaluna di Staccioli sarà collocata sulla rotonda

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PRATO. Oltre ventimila persone hanno visitato il nuovo Centro Pecci dal giorno della riapertura, il16 ottobre. E mercoledì riparte a pieno ritmo il lavoro nei cantieri sopratutto all’esterno, dopo il “rallenty” per l’inaugurazione. «Si procede come previsto, senza intoppi anche grazie alla stagione favorevole» spiega l’assessore ai lavori pubblici, Valerio Barberis, in cantieri con il responsabile Luca Piantini.

Il primo lotto, riguardante la parte di interventi lungo viale della Repubblica, è oramai conclusa: manca solo il ripristino, in un punto, della pavimentazione in legno crollato alla vigila vigilia dell’ inaugurazione a causa del peso di un furgone troppo carico. Nel secondo lotto è prevista l’ultimazione della pavimentazione della zona davanti all’Art hotel, completando così l’anello, mentre per il primo dicembre, se non qualche giorno prima, verrà aperto al pubblico il bar bistrot, ultimando così tutto il piano terra dell’ edificio. Per il terzo lotto che consiste nella sistemazione del piano interrato, dove nascerà il nuovo deposito della collezione permanente e la sede del Cid, si andrà alla primavera 2017. Per Natale, infine, chi arriverà dall’autostrada vedrà la mezzaluna di Staccioli sulla rotonda davanti alla questura ad indicare il nuovo Centro. L’astronave di Maurice Nei di curiosità ne ha suscitata tanta ma è stata la mostra inaugurale “La fine del mondo” a convincere gli appassionati di arte contemporanea a venire a Prato, grazie anche alle recensioni positiva della critica e della stampa specializzata. Tanti gli italiani arrivati al pecci ma cospicua anche la presenza straniera. Visitatori sono arrivati dalla Polonia, Stati uniti e Francia. Per la prima volta si sono affacciati al museo, in discreto numero, anche i cinesi, impossibile sapere se locali o da fuori, ma è comunque un segnale positivo. Anche la politica, di solito meno attenta verso l’arte contemporanea, si è mossa e così è venuto a vedere il museo l’onorevole Lorenzo Dellai , presidente di Democrazia solidale: «La riapertura del Centro Pecci è un segnale forte e positivo per Prato e per tutto il Paese», mentre è atteso per metà novembre la visita del viceministro Enrico Zanetti.

In occasione delle prossime festività di Ognissanti il Centro Pecci rimarrà aperto domani e martedì 1 novembre dalle 11 alle 23 (la biglietteria chiuderà mezz'ora prima, alle ore 22.30). Un' opportunità per visitare la mostra "La fine del mondo", un 'esposizione con opere di oltre 60 artiste e artisti internazionali su oltre 3000 metri quadri di superficie, che accompagna il visitatore fra un passato ormai lontanissimo e un futuro ancora distante. Tra le attività del Pecci domani, alle 21, si segnala “Matisse e i Fauves” per il II° incontro Pecci School con Giuseppe Di Natale. Giovedì 3 novembre alle 18, la conferenza su La fine del mondo, tenuta da Zygmunt Bauman. Ingresso libero ,fino ad esaurimento posti.

Riccardo Tempestini

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