Il presidio
In azione i predoni dei cimiteri, sparite lampade votive e vasi
Prato, sono Coiano e Mezzana i camposanti più visitati dai ladri, la rabbia dei parenti dei defunti. Il Comune potenzia la sorveglianza ma non è sufficiente
PRATO. Cimitero che vai furto che trovi. Purtroppo è la triste realtà. Quella con cui devono fare i conti i parenti dei defunti che nemmeno nel sonno eterno vengono lasciati in pace. Dalle tombe spariscono fiori, vasi, ricordini e, sempre più spesso, le fiamme votive in cristallo. Succede più o meno in tutti i cimiteri di Prato: da Chiesanuova a Coiano fino a Mezzana che sembrano essere quelli più presi di mira da ignoti che rubano oggetti che magari non hanno valore economico bensì affettivo, in questo caso il più importante.
E' di qualche settimana fa la sparizione di una decina di lumi in cristallo da Coiano. La domanda che tutti continuano a porsi è chi compie questi furti e soprattutto perché? A cosa possono servire questi oggetti di arte funeraria all'autore del gesto? Potrebbe farsi avanti la pista di qualcuno i che indisturbato svita le fiamme in cristallo e le porta via in orari in cui al camposanto non ci sono visite.
Una sorta di cleptomane dei cimiteri, ma resta una supposizione dato che nessuno ha visto il ladro. Nello specifico di Coiano telecamere non ce ne sono, quindi sono solo supposizioni. Come potrebbe essere assai probabile che ci sia un “riciclaggio” di questi oggetti che possono essere acquistati anche di seconda mano. E’ infatti capitato ad alcuni parenti di sentirsi chiedere se avessere voluto acquistare lumi usati.
L'occhio elettronico è presente al cimitero di Chiesanuova in quattro punti, sopratutto nella parte monumentale, e una telecamera è posizionata al camposanto di Mezzana. «In poco tempo ho dovuto sostituire due lumi - racconta una signora che ha il marito defunto a Coiano - E questo perché qualcuno si è divertito in malo modo, ovvero rubando. Si vive una sensazione bruttissima quando si arriva davanti alla tomba e si nota che qualcosa è stato portato via. Nemmeno i morti hanno pace».Le fa eco un uomo che spesso si reca al camposanto e che si è trovato nella sua stessa situazione.
Oppure un'altra donna che più volte sulla sepoltura del genitore ha sgranato gli occhi vedendo le piantine tagliate: «Questi - dice - sono dispetti belli e buoni». La musica non cambia a Chiesanuova. Anna è una signora rimasta vedova da poco più di un anno. Quasi tutti i giorni si reca a pregare sulla tomba di quell'uomo che le è stato accanto per una vita. «Mio marito è stato sepolto nella nuda terra - racconta con la voce rotta dal pianto - E' la sua ultima abitazione e mi piace che tutto sia in ordine. Un giorno arrivo e trovo il vaso centrale spostato. Un'altra volta la piantina fiorita che gli avevo portato non c'era più fino a quando lo stesso vaso è stato macchiato non so con cosa. Addirittura mi hanno rubato pure un lumino a pile del costo di pochi euro. Qui secondo me c'è qualcuno che non ha niente di meglio da fare che disturbare i morti e chi come me si ritrova con queste amare sorprese».
Dall'ufficio servizi cimiteriali del Comune sono a conoscenza dei ripetuti furti segnalati dai cittadini. Ed anche loro stessi ne sono vittima. Infatti, dai cimiteri spariscono scope, annaffiatoi e addirittura la carta igienica e gli spazzolini dai bagni. «Nei giorni che precedono la ricorrenza dei morti - dicono dall'ufficio - è stata potenziata la sorveglianza da parte del gestore, viene infatti viene aumentata la pulizia nei vari camposanti».
Dall'ufficio in questione fanno, inoltre, presente che laddove ci sono le telecamere (Chiesanuova e Mezzana) e qualora si verificasse un furto dalle sepolture coperte dal raggio dell'occhio elettronico i parenti del defunto possono fare richiesta al gestore delle riprese che verranno analizzate dalle forze dell'ordine per risalire all'autore del furto.
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