Il presidio
Narnali, via al trasferimento degli ospiti
La rsa diventerà una struttura per cure intermedia e accoglierà l’hospice. I parenti: «Trattano gli anziani come pacchi»
PRATO. «Ci butteranno fuori entro il 31 dicembre. Ormai non c’è più nulla da fare». Non sarà nè lento nè indolore il trasferimento dei quaranta assistiti dalle Rsa di Narnali, destinata a diventare, secondo i piani Asl Toscana centro, una struttura per le cure intermedie (24 posti letto) e la nuova casa dell’hospice che lascerà la struttura di piazza del Collegio (10 posti letto) per ampliare l’accoglienza. La macchina del trasferimento si è messa in moto: dopo una riunione operativa con il personale interno, a partire dal 2 novembre inizieranno i colloqui con i parenti dei ricoverati per definire dove i gli anziani non autosufficienti troveranno collocazione. «Abbiamo un contratto regolare e anche molto oneroso con l’Asl che però non viene rispettato» attacca Patrizia Meiattini, che ha affidato al personale della Rsa di via del Guado una zia down di 62 anni e assieme a un’altra decina di familiari sta conducendo, a suon di lettere aperte e incontri con il direttore generale Paolo Marchese Morello, l’ultimo il 20 ottobre scorso, la battaglia per bloccare lo smantellamento della struttura. «Mandano via i nostri parenti, trattandoli come se fossero dei pacchi postali - prosegue Meiattini - per liberare una struttura che comunque non potranno usare perché non ha attrezzature ospedaliere e perché dovrà essere messa a norma. Tutto questo andando ad affaticare la gestione delle residenze che accoglieranno i nuovi ospiti. Mi spieghi lei che senso ha».
Se una decina di pazienti hanno puntato i piedi sul trasferimento, gli altri pare abbiamo accettato il programma Asl che prevede il trasferimento in una delle 19 rsa del territorio (con 580 post convenzionati ma una capacità di accoglienza di 700 posti letto), con la possibilità di scegliere tra tre opzioni e la promessa, a condizioni economiche e di assistenza pari a quelle lasciate, nel caso gli anziani abbiamo stretto rapporti di amicizia con altri pazienti, di ricoverarli nella stessa struttura.
Per affrontare la questione della carenza di posti letto in ospedale e di strutture territoriali per cure intermedie entro la metà di novembre è stata convocata una riunione allargata in Regione alla quale parteciperanno, oltre i consiglieri regionali di Prato, anche il sindaco Matteo Biffoni e il sottosegretario Antonello Giacomelli. (c.o.)
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