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Dal parcheggio interrato alle macro-aree merci fino alla ciclo autostrada

Cristina Orsini
Dal parcheggio interrato alle macro-aree merci fino alla ciclo autostrada

Che ne pensano le categorie economiche, i commercianti, gli ambientalisti del nuovo piano della mobilità sostenibile? Una sezione del convegno è stata dedicata a idee, proposte, critiche. Ecco tutti gli interventi

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PRATO. Che ne pensano le categorie economiche, i commercianti, gli ambientalisti del nuovo piano della mobilità sostenibile? Una sezione del convegno è stata dedicata a idee, proposte, critiche. Partendo, però, da una base: «Da un piano della mobilità che è una sfida - ha detto il sindaco Matteo Biffoni - che nasce, da indagini vere e approfondite e che ha l’obiettivo di traghettare Prato nell’ambito delle città europee». «Un piano complesso, da attuare per passi successivi - ha detto l’assessore alla mobilità Filippo Alessi - misurabile, verificabile e flessibile. Che non si concluderà in una legislazione e che consegna alle nuove generazioni una città contemporanea anche da punto di vista della mobilità». E’ stato Maurizio Magni, di Confindustria Toscana nord, a parlare di logistica «in una città ancora vocata al manifatturiero» proponendo una riorganizzazione nella rete del trasporto e consegna merci, ancora tutta da studiare, per macro aree: macrolotti industriali, e Vallata. Ha sottolineato anche la necessità di risolvere “i nodi” delle grandi arterie di scorrimento: dalla strozzatura di Ponte Lama alla Declassata.

E’ stato il presidente di Interporto Ivano Menchetti a parlare delle difficoltà del trasporto merci su ferro «penalizzato da tariffe non competitive rispetto al trasporto su gomma. Un deficit che solo il governo può colmare». Giovanna Rossi, dirigente del ministero dell’Ambiente, oltre ad apprezzare la scelta di un piano strutturato per la mobilità - «ce ne sono pochissimi in Italia» - oltre a dare atto «che la politica pratese ha lavorato con lo sguardo rivolto al futuro, su progetti che cambieranno gli stili di vita delle prossime generazioni», ha fatto notare che «le tariffe sono di competenza del ministero delle infrastrutture». Grande cautela nella riorganizzazione delle soste in centro storico è stata chiesta da Daniela Spada di Confcommercio che ha rilanciato la necessità della realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Mercatale ottenendo una risposta politica dal presidente della commissione urbanistica Massimo Carlesi: «Novecento posti auto nel parcheggio interrato di via Arcivescovo Martini erano pronti, solo da mettere a bando. Ma il centrodestra ha mandato il progetto all’aria».

E’ stato Federico Mazzoni, presidente Aci, pur lodando il Pums, a sottolineare come «sia solo il punto di partenza nel quale vengono recuperati grossi ritardi». Sul fronte ambientalista la rappresentante di Legambiente Elena Canna ha offerto collaborazione al Comune annunciando anche « una stretta vigilanza sull’attuazione del piano» ed è stato un rappresentante Fiab regionale Sergio Signanini (federazione degli appassionati della bicicletta), a chiedere la realizzazione di una “ciclo autostrada” che segua il tracciato dell’A11 da Firenze fino a Pistoia.

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