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Teneva l'eroina dentro un pupazzo di stoffa
Prato, arrestato dalla sezione antidroga della Mobile uno spacciatore nigeriano di 40 anni che aveva anche ingerito diversi ovuli. Complessivamente sono stati recuperati quasi 27 grammi di droga. Deve scontare una vecchia condanna e per questo è finito alla Dogaia
PRATO. Mercoledì 26 ottobre, alle 8 circa, una squadra della sezione antidroga della Squadra Mobile ha effettuato il controllo di un’abitazione al piano terreno di uno stabile in via Zarini dove abitano alcuni centroafricani che gli agenti ritenevano dediti allo spaccio di eroina. Sospetto confermato dal via vai di tossicodipendenti notato nei giorni precedente.
Durante i controlli i poliziotti hanno identificato una coppia di nigeriani con una figlia di pochi mesi, che occupavano una delle stanze della casa, e che sono risultati "puliti", in un’altra stanza invece è stato identificato e controllato un nigeriano quarantenne, al quale è stato recentemente rifiutato il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari, con precedenti per spaccio e nel 2012 arrestato su provvedimento di custodia cautelare per fatti di droga.
Gli agenti hanno setacciato la stanza, scoprendo dentro un pupazzo di stoffa un involucro contenente 11 grammi di eroina e denaro contante per 65 euro, ritenuto provento di attività illecita e sequestrato. Il nieriano ha anche ammesso di aver ingerito diversi ovuli contenenti droga. Complessivamente sono stata sequestrati quasi 27 grammi di eroina. Il nigeriano è stato arrestato.
Il quarantenne è comparso oggi davanti al giudice, che ha convalidato l'arresto e lo avebbe messo agli arresti domiciliari, ma si è scoperto che sul nigeriano pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Vicenza: l'uomo deve scontare una condanna a due anni e 4 mesi per spaccio di droga nel Veneto e dunque è stato rinchiuso in una cella della Dogaia.
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