Il Tirreno

Prato

Pronti 56.930 vaccini contro l'influenza

La vaccinazione contro l'influenza (archivio)
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La vaccinazione contro l'influenza (archivio)

Le dosi saranno in distribuzione dalla prossima settimana negli ambulatori. Ecco

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PRATO. Sono pronte 56.930 dosi di vaccino per la campagna contro l'influenza nel territorio della provincia di Prato. Lo rende noto l'Asl Toscana Centro. In totale le dosi per l'Azienda sanitaria, che copre anche le zone di Pistoia, Firenze ed Empoli, sono 298.840 e dalla prossima settimana saranno in distribuzione negli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia oltre che nei presidi distrettuali. Ulteriori 26.891 dosi arriveranno nelle prossime settimane per un totale complessivo di 325.731 dosi che la Asl Toscana centro ha richiesto al momento a Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale).

Al vaccino antiinfluenzale si aggiungono 18.690 dosi di vaccino contro la polmonite per lo pneumococco (3.200 dosi nell’area pistoiese, 10.400 in quella fiorentina, 2.300 a Prato e 2.790 nell’empolese), che verrà offerto gratuitamente a tutti i nati nel 1951 e ai soggetti a rischio di tutte le età –come specificato nel comunicato stampa diramato oggi dall’assessorato regionale al diritto alla salute e al sociale.

Anche quest’anno insieme al vaccino contro l’influenza sarà offerta gratuitamente la fiala di colecalciferolo (Vitamina D): le dosi complessivamente sono 231.000 destinate a 38.500 pazienti.

L'appello dell'assessore. "Invito tutti gli ultrasessantacinquenni e coloro che appartengono alle categorie a rischio a vaccinarsi contro l'influenza - è l'appello dell'assessore Stefania Saccardi -, per mettersi al sicuro da possibili complicazioni, che possono diventare fatali, e anche per non appesantire inutilmente il sistema sanitario regionale, intasando ambulatori e ospedali. L'influenza, spesso considerata a torto una banale malattia febbrile, non va assolutamente sottovalutata. A causa di informazioni sbagliate sui vaccini, aumentano le resistenze e i timori per il rischio di effetti collaterali. E' bene che tutti sappiano - chiarisce l'assessore - che la vaccinazione antinfluenzale è efficace e sicura, con effetti collaterali scarsissimi. Mentre la mancata vaccinazione causa un aumento di ricoveri in terapia intensiva, e anche di decessi. Lo abbiamo visto chiaramente quando, due anni fa, a causa di un calo delle vaccinazioni per un allarm e legato al ritiro di alcuni lotti di vaccino, abbiamo registrato un'impennata di ricoveri in terapia intensiva e anche un consistente aumento di decessi".

I destinatari. I principali destinatari dell'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale sono le persone a partire dai 65 anni di età, e le persone di tutte le età con alcune patologie che aumentano il rischio di complicanze in caso di influenza; ma anche gli operatori sanitari, in quanto l'immunizzazione attiva riveste un ruolo non soltanto di protezione personale, ma soprattutto di garanzia nei confronti dei pazienti, perché riduce la diffusione dell'influenza tra i pazienti che vengono in contatto con gli operatori sanitari.

L'obiettivo minimo di copertura vaccinale è fissato al 75%, quello ottimale al 95%. La Toscana, nel corso del tempo, pur non avendo raggiunto i livelli di copertura ottimali previsti per l'influenza, ha comunque registrato buoni risultati, generalmente fissati sopra la media nazionale, questo anche grazie alla stretta collaborazione con i medici di famiglia che contribuiscono in maniera rilevante al buon andamento della campagna vaccinale antinfluenzale (si stima che i medici di famiglia somministrino oltre l'80% del totale delle vaccinazioni effettuate).

Tuttavia, il fenomeno della sempre più diffusa disaffezione alle vaccinazioni e il conseguente calo delle coperture vaccinali che si sta registrando negli ultimi anni, sta interessando anche la nostra regione. Il calo della copertura vaccinale per influenza registrato nelle ultime stagioni è sicuramente anche imputabile ad una insufficiente o errata comunicazione su questioni di sicurezza dei vaccini che poi si sono rilevate prive di fondamento.

Di fatto, nella stagione 2014-2015 si è registrato il minimo storico della copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni (50,6%); in quella stagione, sono stati 61 i casi che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva, e 23 i decessi registrati. Nella stagione precedente 2013-2014 (copertura 60,2%) i casi gravi erano stati 13, con 2 decessi. Nella scorsa stagione 2015-2016, pur registrando un lieve incremento rispetto alla stagione precedente, la copertura è risultata pari al 52,2% (praticamente la stessa di 15 anni fa); 13 i casi che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva, e 2 i decessi registrati.

Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio.

Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ma ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.

La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale, prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all'influenza.

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