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Prato

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Cinque artisti espongono al Caffè Bacchino

Sarà Marco Gradi coi suoi quadri con petrolio e carbone ad aprire la nuova stagione

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PRATO. Il Caffè Bacchino in piazza delle Carceri inaugura la stagione espositiva 2016/2017. Cinque mostre di altrettanti artisti, Marco Gradi, Gianfranco Gentile, Franco Mazzucchelli, Malipiero e Bernard Aubertin, fino a luglio. A curare l'esposizione Costanza Gori, laureata in Storia dell'arte e che lavora in questo ambito. Ogni mostra durerà circa due mesi. Si parte venerdì 28 alle ore 19,30 con le opere di Marco Gradi, mantovano, che realizza quadri con il petrolio e il carbone. "Lui, Gianfranco Gentile e Franco Mazzucchelli aderiscono al progetto dell'arte etica - spiega Costanza Gori - I loro lavori vogliono far riflettere su temi contemporanei ambientali e della società". Gradi esporrà al Bacchino opere tratte dalla sua serie "Dalla luce e del buio". "L'artista utilizza il petrolio facendolo rimanere a terra attraverso le sue opere - aggiunge la curatrice della stagione espositiva - Un modo perché questo non si disperda nell'aria, una sorta di atto di salvaguardia del pianeta. Non solo; Marco Gradi sarà presente all'inaugurazione con una sua performance. Il pubblico porterà un libro che l'artista immergerà dentro il petrolio facendolo diventare così un'opera d'arte. Dopo dieci giorni, il tempo necessario per far essiccare bene il petrolio, riconsegnerò i libri ai proprietari. Ogni volume sarà autografato dall'artista". Il libro non sarà più leggibile e la cosa particolare sarà capire come le persone risponderanno alla cosa, ovvero portando un testo che non è piaciuto, oppure al contrario un volume che sta loro particolarmente a cuore e che vogliono che diventi una vera e propria opera d'arte. Gianfranco Gentile, che esporrà al Bacchino da dicembre a gennaio, porterà le sue opere su cartone di riciclo. Gentile è stato anche l'autore del più grande murales in cartone che poi ha spezzettato in tanti quadri. L'arte di Franco Mazzucchelli, invece, si basa su quadri gonfiabili, poi ci sarà Malipiero, famoso per la sua arte di simboli iconici, infine le opere di Bernard Aubertin, scomparso lo scorso anno, di cui si potranno ammirare quadri fuoco e le altre sculture con il fuoco. L'artista, infatti, incendiava oggetti di uso comune, da strumenti musicali a libri. (a.b.)

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