Il presidio
Profughi, Milone attacca il sindaco Biffoni
Il capogruppo di Prato libera e sicura: "Deve trasferire la sua rabbia nei confronti del governo Renzi"
PRATO. Il capogruppo di Prato libera e sicura, Aldo Milone, torna all'attacco del sindaco Matteo Biffoni sulla questione profughi. "Le lamentele di Biffoni nei confronti del Prefetto - esordisce Milone - per l'arrivo di nuovi profughi rappresentano l'esempio classifico di una commedia anche mal recitata. Biffoni attacca il Prefetto, pur sapendo che l'arrivo dei migranti non dipende da lei ma dal Ministero dell'Interno e quindi dal suo "capo" Renzi. Il nostro sindaco, che è anche responsabile nazionale dell'immigrazione in seno all'Anci, dovrebbe conoscere molto bene il meccanismo invece cerca di prendersela con l'ultima ruota del carro, in questo caso, come il Prefetto che è costretto ad attenersi alle decisioni del Ministro dell'Interno".
"Lo stesso Biffoni, circa 10 giorni fa - continua Milone - , aveva garantito alla città che non ci sarebbero stati nuovi arrivi in quanto il Ministro Alfano aveva fatto una promessa in tal senso. Dopo circa 10 giorni tutto viene dimenticato e il Governo "amico" ha subito provveduto ad inviare altri profughi. Adesso si assiste all'ennesima "finta" lamentela del Biffoni che, in cambio di qualche milione di euro, deve accettare l'arrivo di profughi, e lui lo sa benissimo, altrimenti il suo segretario nonche premier Renzi gli taglia i fondi per nuove opere. Credo che i pratesi siano ormai stufi di essere presi in giro dai suoi proclami e, se effettivamente vuole vietare nuovi arrivi, rivolga altrove la sua protesta e la smetta di far finta di arrabbiarsi localmente ma trasferisca la sua rabbia a Roma".
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