Il presidio
Incertezza sulla “rottamazione”
Il Comune non ha ancora deciso se avvalersi delle nuove norme
PRATO. Il Comune di Prato non ha ancora deciso se avvalersi della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali, il provvedimento deciso dal Governo Renzi e diventato un decreto che prevede in alcuni casi l’abolizione delle sanzioni e in altri (le multe per le infrazioni al Codice della strada) l’abolizione degli interessi di mora.
«Bisogna capire se la norma, oltre che ad Equitalia, si applica anche alla SoRi, cioè la nostra società di riscossione - diceva ieri mattina l’assessore al Bilancio Monia Faltoni - Se così non fosse ci sarebbe una disparità di trattamento, cittadini di serie A e di serie B». Un po’ la stessa argomentazione usata dal presidente dell’Anci Antonio Decaro.
L’incertezza è stata sciolta nel pomeriggio dal viceministro dell’Economia Lorenzo Zanetti che intervenendo alla trasmissione “Porta a porta” ha chiarito che quella decisa nel decreto legge fiscale «è una misura destinata a operare su tutti i ruoli affidati ai concessionari della riscossione, non è una norma solo su Equitalia» e che dunque «tutti i contribuenti sono nelle stesse condizioni».
A questo punto spetterà ai Comuni decidere se avvalersi della norma ed eventualmente predisporre un sistema di rateizzazione. La “rottamazione”, che somiglia molto a un condono, si propone lo scopo di incentivare il pagamento delle vecchie cartelle facendo uno sconto sulle sanzioni e sugli interessi. Per i Comuni potrebbe essere vantaggioso perché certi crediti rischiavano di diventare inesigibili.
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