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Prato

Stop ai profughi, ma non è vero: vertice in prefettura

Cristina Orsini
Sbarchi di profughi
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Sbarchi di profughi

Prato, ne arriveranno altri 15. Biffoni: «Dovranno essere gli ultimi». Simonetti: «Applicazione della circolare Alfano in modo graduale»

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PRATO. Nonostante la circolare Anci recepita dal ministro Alfano, gli arrivi non si fermano: tra oggi e domani a Prato (e provincia) arriveranno altri 15-18 migranti, portando la quota dell’accoglienza a oltre 700 profughi. Parallelamente il nuovo bando della Prefettura che resta in cerca di alloggi per garantire l’accoglienza ha creato qualche attrito con i Comuni che contavano sullo stop immediato dei nuovi arrivi. Ma così, per il momento, non è stato.

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Per chiarire situazione e posizioni nel pomeriggio di lundì 24 ottobre il prefetto Maria Laura Simonetti ha convocato un vertice al quale hanno partecipato, oltre al sindaco Matteo Biffoni (anche in veste di presidente nazionale Anci per l’immigrazione) e al vice Simone Faggi, tutti i sindaci del territorio.
La premessa è chiara: «Bisogna dire - ha spiegato Simonetti - che facciamo sempre più fatica a trova sistemazioni per i migranti in arrivo. Ciò non toglie - ha proseguito - che con i sindaci abbiamo affrontato la questione dell’applicazione della circolare del nostro territorio (una sorta di “patto”grazie al quale i comuni coinvolti nel sistema Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, passano in seconda linea nell’obbligo dell’accoglienza rispetto ai Comuni estranei al circuito o che addirittura non hanno accolto ndr) trovando un punto di sintesi nel fatto che il sistema verrà applicato ma con gradualità, anche in attesa delle nuove quote di accoglienza che ancora in ministero deve mandare. Resta inteso - ha aggiunto il prefetto - che il rallentamento nell’accoglienza verrà applicato, ma prima è necessario reperire nuove strutture anche in vista di una rimodulazione di quelle esistenti. Ci tengo inoltre a ribadire la piena collaborazione da parte di tutti gli amministratori del territorio».

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Molti dei quali, però, speravano di non dover affrontare, almeno per qualche tempo, la questione. Ma gli sbarchi proseguono: almeno 5.000 i profughi arrivati i nel fine settimana e la macchina dello “smistamento” si è rimessa in moto. Netto il sindaco Biffoni: «Siamo allo stremo delle forze. Responsabilmente troveremo una sistemazione per i nuovi arrivati ma di più non possiamo fare». Al tavolo in prefettura il sindaco di Prato ha sottolineato come la Toscana abbia aperto le porte all’accoglienza e ora si trovi a dover fare i conti con numeri importanti: quasi 11 mila profughi da gestire e che, secondo Biffoni, non possono ulteriormente aumentare. «E’ assolutamente necessario il rispetto del riequilibrio in corso» ha detto.

Non solo, <se nuovi migranti dovranno approdare in suolo Toscano «dovranno essere mandati in quella settantina di Comuni che mai si sono resi disponibili prima» ha concluso. Una posizione di certo meno morbida di quella del Prefetto e che ha già prodotto un primo “altolà”: i sindaco di Prato e Firenze (Dario Nardella) hanno scritto al prefetto del capoluogo toscano avvertendo, in sostanza, che la capacità di gestione di nuovi arrivi è agli sgoccioli e la pazienza anche. «Una sintonia d’intenti -  è il giudizio del vicesindaco Faggi - nell’incontro in prefettura, è stata trovata. Tanto quanto la necessità condivisa di applicare la circolare».
 

 

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