Il Tirreno

Prato

Parte la trasformazione del Macrolotto Zero

Maria Lardara
Luoghi (cerchiati di rosso) e rendering della trasformazione del Macrolotto zero
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Luoghi (cerchiati di rosso) e rendering della trasformazione del Macrolotto zero

Prato, via libera alla variante urbanistica con la quale si realizzeranno, in ex edifici industriali, una media library, una mercato coperto e un'area sportiva nel quadrilatero tra via Filzi, via Pistoiese, via Colombo e via Giordano. L'investimento cala, però, da 14 a  poco più di 8 milioni

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PRATO. «Che fai? Ci vediamo in biblioteca». Non alla Campolmi, bensì in via Filzi. Tra quattro anni magari una frase del genere entrerà nel vocabolario delle giovani generazioni, pratesi e non. Ma c'è biblioteca e biblioteca: quella nel cuore del Macrolotto 0 sarà per l'esattezza una media library digitale di 500 metri quadrati. Farà compagnia a un bar e uno spazio di coworking nella piazzetta vicina al circolo Curiel con duplice sbocco su via Filzi e via Pistoiese.

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E' questo il primo lotto dei tre interventi che ridisegneranno il Macrolotto Zero, la Chinatown pratese, e per i quali s'è messo già in moto l'iter urbanistico con l'adozione della variante al regolamento urbanistico che approderà in consiglio comunale a metà novembre. Sul piatto ci sono gli oltre 6 milioni di euro di finanziamenti della Regione Toscana (bando Piu: Piano di innovazione urbana) che si aggiungono ai 2,2 milioni di investimento del Comune per la riqualificazione del Macrolotto 0 con funzioni pubbliche e di aggregazione.

«Il progetto entra nella fase operativa, passando da previsione urbanistica a opera pubblica - spiega l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - I tempi dettati dalla Regione sono stretti, entro i primi mesi del 2017 dovremo approvare il progetto definitivo». L'obiettivo è andare a gara con i lavori entro la fine del prossimo anno e completare le opere pubbliche entro il 2020. «Prato è la città della contemporaneità - prosegue Barberis - e il Macrolotto 0 può diventare il distretto creativo dell'area vasta».

Media library, bar, spazio coworking, mercato metropolitano e parco: l'intervento si snoderà su un ettaro di superficie complessiva nell'area tra via Pistoiese, via Filzi, via Giordano e via Colombo. Dopo il semaforo verde alla variante urbanistica scatteranno le procedure di esproprio su tre edifici produttivi dismessi per un'area di 4mila metri quadrati di proprietà privata (il quadro economico tiene conto anche dei costi degli espropri). Il progetto definitivo del Piu redatto dagli architetti Brachi e Fabbri (insieme a un gruppo di giovani progettisti), in realtà, getta un sasso nello stagno: quello che si rigenera è solo un pezzetto di quartiere su 60 ettari di estensione del Macrolotto Zero, costituiti tutti da proprietà private.

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«L'auspicio è che inneschi una miccia per altrii investimenti da parte dei privati - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Sul Macrolotto 0 noi mettiamo risorse e idee, non discorsi». Rispetto alla versione preliminare il cui costo s'aggirava intorno ai 14 milioni di euro, il progetto definitivo è stato rimodulato tenendo conto di un quadro economico diverso (8,2 milioni di euro: il cofinanziamento del Comune deve essere del 20%). Il cuore della trasformazione sarà tra via Filzi e via Pistoiese: dalle ceneri di un lanificio dismesso nascerà una piazza pedonale che accoglierà alcune funzioni come la media library digitale collegata alla biblioteca Lazzerini e un edificio su due livelli con funzioni di bar e coworking per trenta start up.

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Il fulcro della piazza sarà caratterizzato da una struttura a "totem" tutta sviluppata in altezza, dotata di tetto fotovoltaico. Ci spostiamo a sud, verso l'ex fabbrica Forti (via Giordano) dove verranno acquisiti alcuni capannoni (l'amministrazione fa sapere di essere a buon punto nei contatti con i privati per dare il via alle operazioni di esproprio) destinati a diventare spazi per un mercato coperto che si presta per la vendita di frutta e verdura a km zero e per lo street-food.

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Rispetto al progetto preliminare, viene a mancare tutto lo spazio per le associazioni cui sarebbe andato l'edificio produttivo posto su via Bonicoli e adiacente a quello del mercato. Terzo intervento, all'angolo tra via Colombo e via Giordano: qui, nel grande spazio scoperto esistente, vedrà la luce un parco che privilegerà varie discipline motorie all'aperto, un playground e postazioni gioco per i piccoli, in collegamento con i giardini di via Colombo.

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