Il presidio
Un parco del benessere lungo il Bisenzio
Presentato il progetto per riqualificare le sponde del fiume. Biffoni: «Ora è anche finanziato»
PRATO. Trasformare il parco fluviale del Bisenzio in un parco del benessere. È la sfida di Riversibility, il progetto messo a punto dagli uffici del Governo del territorio del Comune di Prato, per la parte urbanistica e paesaggistica, e dalla Asl Toscana Centro, per la parte scientifica, di cui si è parlato nel corso dello workshop che si è svolto venerdì nell’Aula magna del Pin.
Il parco del benessere prevede interventi di risistemazione lungo il percorso ciclopedonale del Bisenzio, con la creazione di spazi di socializzazione e di gioco e con il posizionamento di spazi chiusi, per i quali saranno utilizzati dei container dismessi, che accoglieranno punti ristoro o altre attività la cui gestione sarà affidata ad associazioni del territorio.
L’idea di fondo è quella di potenziare l’idea di fiume vissuto come luogo dove svolgere l’attività fisica, come sta già avvenendo, favorendo nuovi momenti di socializzazione, di gioco, e di attività dedicate al benessere personale. Un parco che sarà interconnesso con i sentieri che salgono verso le colline e anche con il centro cittadino.
«Questo è un altro tassello della città che avevamo immaginato in campagna elettorale, una città che doveva rinnovarsi e trasformarsi anche urbanisticamente per aspirare ad essere una città di caratura europea – ha detto il sindaco Matteo Biffoni nel saluto portato all’inizio dei lavori – Avevamo annunciato il progetto Riversibility nei mesi scorsi e oggi lo presentiamo ufficialmente perché, come abbiamo fatto in altri casi, per l'ufficialità abbiamo atteso di avere a disposizione finanziamenti certi».
E i finanziamenti, per 10 milioni e mezzo, che riguardano anche il recupero e la risistemazione di Palazzo Pacchiani e quello del Bastione delle Forche nell’ambito più generale del Prius, sono arrivati dal Governo attraverso il bando per i fondi destinati alla riqualificazione urbanistica.
Come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis, «vogliamo realizzare un parco dedicato alla salute del cittadino e che, al tempo stesso, rappresenti un’idea nuova di sviluppo urbanistico».
Per l’assessore alla Salute e alle politiche sociali, Luigi Biancalani, «il progetto scientifico dell’Asl, coniugandosi perfettamente con quello urbanistico, rappresenta un modello di prevenzione, che è la parola chiave per concepire nuovi spazi di vita e pratiche che favoriscano la buona salute dei cittadini».
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