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Rifiuti, artigiani preoccupati dall’evasione
PRATO. Un colpo d'occhio che evocava immagini di decenni passati: la riunione degli artigiani tessili di Cna e Confartigianato, tenuta mercoledì sera nel salone della Camera di commercio di Prato sul...
PRATO. Un colpo d'occhio che evocava immagini di decenni passati: la riunione degli artigiani tessili di Cna e Confartigianato, tenuta mercoledì sera nel salone della Camera di commercio di Prato sul tema dell'assimilazione dei rifiuti all'ordine del giorno, ha registrato una partecipazione simile a quelle che caratterizzavano gli anni d'oro del tessile pratese . «Un segnale forte di come gli artigiani tessili pratesi siano ancora vivi e soprattutto credano ancore fortemente nel futuro della loro attività - dicono all'unisono Moreno Vignolini e Francesco Viti, rispettivamente presidenti dei Tessili di Confartigianato e Cna - I rappresentanti di oltre 70 aziende a questa importante riunione testimoniano che i terzisti pratesi sono tornati non solo a partecipare e ad affrontare i cambiamenti che li riguardano ma a fare anche proposte condivise per suggerire soluzioni». In merito all'argomento della serata infatti, l'orientamento emerso è stato quello favorevole alla deassimilazione dei rifiuti, un percorso ritenuto inevitabile verso un modo più moderno ed efficace di gestire i rifiuti prodotti dalle aziende. «Quello che invece ci preoccupa - dicono Viti e Vignolini - è la forte evasione che si riscontra su questo fronte e, con l'esigenza dell'amministrazione di realizzare il servizio a costo zero, il rischio che alla fine si vada dai soliti noti a battere cassa per far quadrare i conti». «Quello della deassimilazione è un sistema virtuoso che noi artigiani vogliamo percorrere anche a costo di qualche incombenza in più» dice Vignolini .
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