Il presidio
Raddoppio al Soccorso, via libera alla progettazione
PRATO. Comune di Prato e Anas hanno firmato ieri, presso il Compartimento Anas di Firenze, il protocollo di intesa relativo alla progettazione del raddoppio della strada denominata “declassata di...
PRATO. Comune di Prato e Anas hanno firmato ieri, presso il Compartimento Anas di Firenze, il protocollo di intesa relativo alla progettazione del raddoppio della strada denominata “declassata di Prato” nel tratto attualmente a due corsie compreso tra via Marx e via Nenni - facente parte dell'Asse delle industrie – che sarà interrato tramite la costruzione di un tunnel.Il protocollo fissa ruoli e competenze: sarà Anas a redigere il progetto di fattibilità tecnica ed economica e lo studio preliminare ambientale del sottopasso; mentre il Comune di Prato progetterà la viabilità di superficie con le realizzazione di due complanari che permetteranno di non chiudere mai il tratto di strada interessato dal cantiere.
« Il dado è tratto - ha affermato il sindaco Matteo Biffoni - da qui non si torna più indietro. Questo è un momento importante perché dà il via effettivo alla progettazione del raddoppio e poi ai lavori. Un segno concreto di un impegno preciso che ci siamo presi in campagna elettorale e che, grazie al decisivo contributo del governo e di Anas, stiamo realizzando».
Il sottopasso sarà lungo circa 600 metri e verrà realizzato all’interno dell’abitato del comune di Prato con una sezione di tipo D – Urbana di scorrimento – con doppia carreggiata e corsie larghe 3,25 metri per una larghezza complessiva di 20,80 metri.
La viabilità di superficie verrà realizzata parallelamente al sottopasso e sarà utilizzata durante le fasi di cantiere mentre, in futuro, rappresenterà un elemento essenziale della riqualificazione urbana della zona.
Entro il 2017 - secondo il sindaco Biffoni - verranno realizzate le strade complanari che gli uffici tecnici del Comune stanno già progettando e per le quali occorreranno una serie di espropri il cui iter deve, però, ancora partire, «mentre i primi mesi del 2018 - conclude Biffoni - apriremo il cantiere del tunnel».
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