Il presidio
Perseguita la ex lei cambia casa e lavoro E anche lui trasloca
L’uomo ha il divieto di avvicinarla ma va a vivere nello stesso quartiere: «Sono disperata. Non ne posso più»
PRATO. È il marzo del 2013 e lei decide di lasciare il compagno. L'ha schiaffeggiata, sostiene che è giusto che lui non lavori perché tra i suoi compiti c'è anche quello di mantenerla, si rivolge in malo modo ai suoi genitori, critica la madre con cattiveria e senza motivo. La donna, all'epoca quarantaduenne, torna a casa dai suoi. Di quell'uomo che comincia a farle paura e ad alzare le mani non ne vuol più sapere.
E' in quel momento però che la sua vita si trasforma in un incubo. Un sonno da cui dopo tre anni di distanza, un nuovo compagno, una casa e il trasferimento a Prato da Pistoia, la città dov’è cresciuta, non riesce ancora a svegliarsi. Quell'uomo continua a influenzare la sua vita nonostante le denunce, una dietro l'altra.
L'ultima il 22 settembre. L'ha incontrato a 50 metri da casa. Lui era a piedi e girottolava lì intorno nonostante la misura cautelare che gli impedisce di avvicinarsi entro i 500 metri dalla casa di lei e dal suo posto di lavoro. Questa volta non le ha fatto niente ma la donna ha scoperto che anche lui si è trasferito. A tre chilometri da lei. Nello stesso quartiere di Prato.
«Non ne posso più», racconta la donna che vive in uno stato continuo di ansia. «Dopo tanto tempo finalmente avevo ripreso ad andare da sola a lavorare. Mi ero fatta cambiare sede del lavoro proprio per evitare che lui potesse sapere dove fossi. Ho stravolto tutta la mia vita per fuggire dalle sue minacce. E all'improvviso, dopo qualche mese di silenzio, quando pensavo che mi ero finalmente lasciata tutto alle spalle lui è riapparso. Ha fatto qualche passo nella strada dove abito, poi è salito sulla sua auto di cui so la targa a memoria. Con lui, in auto, è salita un'altra persona. Non ha detto niente ma io ho ripreso a non vivere. L’ho riconosciuto immediatamente».
Poi ho saputo che vive praticamente dietro casa mia.
La donna è preoccupata perché gli ultimi tre anni della sua vita sono pieni di intimidazioni, di minacce, di telefonate a ogni ora del giorno e della notte. Di appostamenti sotto casa dei suoi genitori a cui, un giorno dell'autunno di tre anni fa, è stato dato fuoco all'auto. Il responsabile non è stato trovato ma nei messaggi di minacce l'uomo gliel'aveva detto “darò fuoco alla tua auto”. Aveva urlato anche “a quella p… taglierò le gomme dell'auto”. E anche gli pneumatici una mattina sono stati trovati squarciati. Aveva giurato in tutti i modi che gliel'avrebbe fatta pagare cara con numerosi post su Facebook che avevano chiari riferimenti all'ex fidanzata. Ci sono denunce, con allegati decine di messaggi whatsapp, alte come una risma di fogli.
Lei aveva quindi, alla fine, deciso di lasciare la sua città, Pistoia, e andare a casa dell'attuale compagno. Tra le tante minacce c'era anche quella “se non torni con me ti ammazzo ma non sarò io a sporcarmi le mani. Anche a distanza di anni saprò dove trovarti e se vai via Pistoia ti troverò ugualmente”.
«Non aveva alcun legame con questa città», riferisce la quarantacinquenne.
E' nato al sud, prima di incontrare la donna viveva fuori Firenze.
«Non ha senso che sia venuto ad abitare a Prato. Ho paura ma non so più a chi rivolgermi. Non rispetta le misure cautelari e per questo ha fatto anche sei mesi di arresti domiciliari. Chiedo solo che qualcuno mi liberi».
Anche il compagno è intimorito dalla situazione. «Una volta lei mi ha chiamato dal cellulare. Era sotto casa dei suoi e lui, con altre tre uomini, le stava scuotendo l'auto. Lei era chiusa dentro. La accompagno ovunque». E' stato il compagno a inscenare un anno fa una protesta davanti al Tribunale di Pistoia affinché l'indagine andasse avanti.
«Non sapevamo niente e lui continuava a torturarci», racconta. Arrivò quindi la misura cautelare che vietava di avvicinarla, poi i domiciliari perché non aveva rispettato la disposizione del giudice. E ora, la sua riapparizione. «Cosa deve accadere perché si trovi una soluzione?», si chiede la coppia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
