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Il Pecci si fa in 4: arte, cinema, teatro, danza
Corsi programmati fino a dicembre, stasera un workshop e la proiezione di “Lo and Behold” di Werner Herzog
PRATO. Dopo il grande successo di partecipazione dell’anno scorso, il Centro Pecci ha organizzato un nuovo programma di lezioni dal respiro multidisciplinare, chiamato “ Pecci School 2016-17“. All’indomani dell’inaugurazione della grande mostra (oltre 12.000 visitatori per “La fine del mondo”), ripartono gli appuntamenti culturali, incentrati sull’arte e non solo.
Sono più di quaranta incontri dedicati ai più importanti protagonisti del Novecento e della contemporaneità, dalla storia all'arte, dalla musica al cinema e al teatro.
Ieri la presentazione dei corsi nella nuova sede del museo,con il direttore Fabio Cavallucci.
«Si tratta di uno strumento semplice e sintetico per chi aspiri a strutturare meglio le sue conoscenze, per chi voglia ripassare i principali avvenimenti del XX secolo, per chi intenda dotarsi di una mappa concettuale da approfondire in seguito» ha detto Cavallucci.
Ogni settimana, sempre lunedì e mercoledì, dalle 21 alle 23, esperti riconosciuti introducono il pubblico alle opere dei protagonisti del Novecento e della contemporaneità, con l'aiuto di immagini, musica e video.
Ecco l’elenco delle lezioni, fino al 31 dicembre 2016, cominciando dalla storia dell’arte, in calendario il 24 ottobre con Desdemona Ventroni che parlerà di Picasso e del Cubismo; il 31 toccherà a Giuseppe Di Natale che terrà una conferenza su Matisse e il Fauvismo; il 7 novembre sarà la volta di Eva Francioli su Boccioni e il Futurismo mentre il 14 novembre Eva Francioli parlerà di Kandinsky e dell’Astrattismo. Il 21 salirà in cattedra Fabio Cavallucci per parlare di Duchamp e il periodo Dada; il 28 ancora Giuseppe Di Natale su De Chirico e la Metafisica e il 5 dicembre sarà la volta di Caterina Caputo su Dalì e il Surrealismo mentre il 12 dicembre Martino Margheri interatterà il pubblico su Pollock e l’Action Painting.
Una serie di incontri è dedicata al cinema. Si parte il 2 novembre con Sandro Bernard che terrà una conferenza dal tema: “dal muto al sonoro:l sonoro: Griffith, Ejzenštejn e Chaplin, Keaton”. Il 9 novembre Luca Gesualdo trattera il cinema “classico”: “Il cinema dei grandi studios: da Ford a Spielberg” e il 16 Cristina Jandelli affronterà i “Maestri sovversivi: da Welles a Kubrick” mentre il 23 Giuseppe Panella parlerà di Truffaut, Godard e la Nouvelle Vague. Si prosegue il 30 con Stefano Socci e i “I maestri degli anni ‘60: da Antonioni a Wenders”; il 7 dicembre Mario Pezzella con “Il cinema della Post-Modernità: da Lynch a Tarantino”.
Sono incontri a pagamento, biglietto d’ingresso 5 euro per corso singolo, 4 euro per i soci Centro Pecci, gratis per i soci Oro e Platino. Ingresso libero per disoccupati e studenti di ogni ordine e grado (documentati). La quota per chi volesse partecipare a tutti gli incontri è 120 euro; il ciclo dell’arte: 60 eruo; le Avanguardie 30 euro; Arte dal dopoguerra ad oggi 40 euro; cinema 20 euro; musica 20 euro; teatro20 euro. Informazioni: 0574 531840, 0574 531820 www.centropecci.it.
Intanto oggi al Centro Pecci si terrà un workshop teorico-pratico dell'artista Analívia Cordeiro, per la formalizzazione teorica di un linguaggio universale della danza e, più in generale, del movimento.
Il workshop conta due diverse sezioni: durante la lezione teorica, dalle 11 alle 13, saranno presentate due tipologie di notazione e l'analisi teorica del movimento secondo il metodo Laban. Dalle 14 alle 17 attraverso una serie di pratiche di movimento saranno analizzate le tematiche dal punto di vista pratico, per chiudere con conversazione e valutazione dei risultati. Numero chiuso. Ingresso gratuito su prenotazione (e.magini@centropecci.it). Al nuovo cinema Pecci, invece, alle 19, “Spazio Presente. Storia e Denuncia” , Citizenfour, (Ger-Usa, 2014 di Laura Poitras, durata 114’) alle 21,30 l’ultima pellicola di Werner Herzog “Lo and Behold” (Usa, 2016,108’).Costo del biglietto, intero: 6 euro, ridotto, 4,50, abbonamento per 10 proiezioni, 45 euro.
Riccardo Tempestini
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