Il Tirreno

Prato

Un libro e una mostra per ricordare l’alluvione

Un libro e una mostra per ricordare l’alluvione

La consigliera Aurora Castellani è l’autrice della ricerca in archivio e sul campo, ritrovate 200 foto inedite

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PRATO. Un libro e una targa per ricordare l'alluvione di Firenze, a cinquant'anni dall'accaduto: sono le due iniziative messe in campo dall'amministrazione comunale per ricordare gli avvenimenti del '66. Si comincia giovedì 3 novembre, alle 18 nel salone consiliare, con la presentazione de "L'altra alluvione", a cura di Aurora Castellani. «E' bene mantenere alta l'attenzione affinché un disastro del genere non si ripeta mai più» ha affermato il sindaco Matteo Biffoni prima di lasciare la parola a Castellani, che ha illustrato nel dettaglio i contenuti del libro, frutto di un lavoro di ricerca negli archivi e sul campo, attraverso interviste ai cittadini colpiti all'epoca dall'alluvione. «Ho avuto la fortuna di essere la prima ad aprire quei faldoni e ho scoperto un piccolo tesoro - ha detto - esistono oltre 200 foto inedite, documenti cartacei, articoli di giornale, lettere inviate al sindaco da cittadini che si mettevano a disposizione, ma che nessuno ha mai guardato perché su Prato non esiste traccia dell'alluvione né memoria storica. E così ho iniziato un lavoro di ricerca. Ho fatto in tutto 20 interviste, di cui 11 tra Tavola e Castelnuovo, dove ci furono case inondate con circa mille sfollati su una città di 70mila abitanti; un disastro anche economico per via dei gravi danni all'agricoltura e lo stop delle attività tessili e artigiane». Dai documenti ritrovati e poi raccolti nel libro emerge come i pratesi si siano distinti, anche in quell'occasione, per impegno e spirito di solidarietà. «La protezione civile nacque in seguito ai fatti del '66, eppure i pratesi furono comunque capaci di coordinarsi e mobilitarsi per aiutare le popolazioni limitrofe e i propri concittadini, dimostrandosi coesi e generosi - ha spiegato Castellani - la guida del coordinamento fu assunta dal sindaco insieme alla Croce rossa, le Misericordie, Croce d'Oro e Pubblica Assistenza. Palazzo Pretorio diventò centro di raccolta di indumenti e Palazzo comunale di latte e cibo». Nella mattinata di sabato 5 novembre, alle 11,30, in via Braga a Tavola, all'altezza del ex Casa del fascio, sarà apposta una targa con la scritta: "L'amministrazione comunale di Prato nel cinquantesimo anniversario dell'alluvione del 4 novembre del 1966 nel commemorare quei tragici avvenimenti causati dall'esondazione del torrente Ombrone in tutta la piana e frazioni limitrofe intende ricordare l'impegno e la solidarietà manifestati dalla popolazione che seppe reagire con grande spirito di volontà e di rinascita per il ripristino dei danni e il ritorno alla normalità della popolazione". Le fotografie ritrovate, invece, saranno oggetto di una mostra.

Barbara Burzi

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