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Investì il giovane Ravidà, arrestato per spaccio
Fermato con la moglie in centro storico, in casa sono stati sequestrati 135 grammi di cocaina
PRATO. Un marocchino di 30 anni, Habib Aznagh, è stato arrestato con l’accusa di spaccio di droga. Nella casa dove abita con la moglie sono stati trovati 135 grammi di cocaina. La coppia era stata fermata in centro storico, in piazza Mercatale, dagli uomini della squadra mobile della Questura dopo che da un po’ di tempo c’erano sospetti sull’attività della coppia. Lui, 28 anni, è il marocchino che aveva investito in via Valentini, davanti alla pizzeria Il Ragno, il diciottenne Giancarlo Ravidà provocandone la morte sul colpo. Un incidente stradale che creò molto clamore in città e non solo perché l’incidente stradale fu ripreso da una telecamera e servì a ricostruire con certezza la dinamica ma perché l’uomo fu accusato anche di omissione di soccorso nonostante si fosse fermato, senza dichiarare la propria responsabilità, sul luogo dell’incidente.
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Nel processo di primo grado fu condannato a 2 anni, non per l'omissione di soccorso, ma per l’omicidio colposo. Proprio venerdì 14 ottobre l’avvocato difensore, Leonardo Pugi, ha depositato la richiesta di appello. Intanto lunedì 17 è fissata l’udienza di convalida in Tribunale, a Prato.
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