Il Tirreno

Prato

colpo della polizia

In manette “mamma eroina” Portava la droga dall’Olanda

In manette “mamma eroina” Portava la droga dall’Olanda

PRATO. Arresto internazionale da parte della squadra mobile pratese per una nigeriana di 32 anni, che abita a Prato e che portava dall'Olanda ogni settimana (ed aveva già fatto 45 viaggi) ben 95...

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Arresto internazionale da parte della squadra mobile pratese per una nigeriana di 32 anni, che abita a Prato e che portava dall'Olanda ogni settimana (ed aveva già fatto 45 viaggi) ben 95 ovuli ingeriti per rifornire l'area metropolitana con 15.000/20.000 dosi a viaggio per un valore economico di 300.000 euro.

«La ragazza nigeriana, che aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari dopo che era entrata in Italia attraverso Lampedusa nel maggio 2011 e lo stesso era stato rinnovato nel 2015 - spiega il vice questore Francesco Nannucci - ed ha una bambina di 5 anni, è stata arrestata per traffico illecito internazionale di sostanze stupefacenti».

Come siete riusciti ad arrivare a lei?

«La ragazza vive a Prato con la sorella e il cognato. Il 7 giugno avevamo fatto una perquisizione per un microspaccio in via Ferrara al cognato ed era risultata negativa. All'interno dell'abitazione non c'erano sostanze stupefacenti ma nella stanza accanto dove abitava appunto la sorella della moglie del nigeriano abbiamo trovato dei materiali sospetti come ovuli aperti e un biglietto aereo elettronico verso l'Olanda. Da qui abbiamo seguito la ragazza e abbiamo scoperto che aveva fatto verso l'Olanda dal 2015 al giugno 2016 oltre 45 viaggi in Olanda. Il mese scorso aveva preso l'aereo ben 3 volte verso Rotterdam con partenza da Pisa. Non tornava mai con il viaggio di ritorno a Pisa ma sempre con un viaggio low cost a Fiumicino partendo da Bruxelles».

Ogni quante volte si imbarcava?

«In base alla ricostruzione degli spostamenti la cadenza dei viaggi era una volta alla settimana o ogni 10 giorni. Ogni lunedì mattina partiva e martedì sera rientrava a Fiumicino».

L'arresto quando è avvenuto?

«Martedì mattina è partita da Pisa e mercoledì 12 ottobre è arrivata a Fiumicino con il volo delle 20,40 da Bruxelles. L'abbiamo fermata e al momento del controllo aveva 95 ovuli di cui 25 all'interno della vagina e 70 ingeriti. I primi sono stati tolti dalla ginecologa immediatamente ed ora la ragazza nigeriana è a Ostia in attesa di espellere quello che ha in corpo. Un totale di 1,2 chili di droga, 50 grammi di cocaina e il resto di eroina».

Per un valore stimato di quante dosi e quanti euro? «La consulenza tecnica ha dato un valore di 15.301 dosi ma in base alla nostra esperienza e visto che nel mercato immettono eroina con un elevato tasso di pericolosità per il principio attivo dell'eroina possiamo stimare circa 20.000 dosi per un valore economico di 300.000 euro».

Grande soddisfazione per il questore Paolo Rossi.

«È un passaggio fondamentale perché arrestare uno spacciatore che proviene dall'estero è un colpo medio alto. Tra l'altro siamo arrivati a questo arresto attraverso modi empirici della vecchia polizia con tanta abnegazione, professionalità e appartenenza. La Polizia è presente nel territorio con l'attività di microcriminalità effettuata dalle nostre volanti e dai nostri uomini che ha portato a 100 arresti per spacci, scippi e omicidi mentre l'attività di intelligence effettuata dalla squadra mobile ha compiuto 60 arresti che ha colpito 39 nigeriani e tante altre nazionalità sequestrando 3 chili di eroina, 700 grammi di cocaina oltre a marujana e hashish. La droga arriva a Prato e rifornisce tutta l'area da Firenze fino alla Versilia. Continueremo ad abbinare gli interventi».

Ora la giovane nigeriana, che per questi viaggi aveva un compenso di 30euro a ovulo, sarà processata a Roma e la bambina sarà affidata alla sorella.

Vezio Trifoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera