Il Tirreno

Prato

Il "male oscuro" dilaga in Toscana

Camilla Bernacchioni
Un flash mob in piazza del Comune per sensibilizzare sul tema della salute mentale
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Un flash mob in piazza del Comune per sensibilizzare sul tema della salute mentale

Prato, nel 2015 più di 78.000 persone hanno avuto accesso ai Dipartimenti di salute mentale della regione. A parlare del problema il deputato Pd Ezio Casati in un incontro in Provincia

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PRATO. In Italia il 6,4% della popolazione tra 18 e 69 anni soffre di sintomi depressivi e in media 15 giorni l'anno percepisce uno stato di "cattiva salute psichica". La Toscana, con il 7,1%, appare lievemente superiore alla media nazionale. Nel 2015 sono state 78.246 (pari al 2,1% della popolazione residente in Toscana) le persone che hanno avuto accesso ai Dipartimenti di salute mentale. Lo rivela l'Ars, l'Agenzia regionale di sanità, che ha prodotto la Relazione sanitaria regionale 2015 presentata lunedì 10 ottobre in Regione.

Dati che dovrebbero far riflettere sulla necessità di attuare azioni di prevenzione e sensibilizzazione sul tema della salute mentale che ancora oggi rimane fuori dai dibattiti pubblici e politici. Un primo confronto lo ha proposto proprio in occasione della giornata mondiale della salute mentale il Pd di Prato che ha invitato in città l'onorevole Ezio Casati deputato del Partito democratico e primo firmatario della proposta di legge n.2233 sulla salute mentale depositata alla Camera dei Deputati.

La 2233 è nata dalla proposta di legge di iniziativa popolare 181,promossa dal movimento "Le Parole Ritrovate", per la quale sono state raccolte quasi 40.000 firme in tutta Italia (Prato compresa) a partire dal maggio del 2013, fino a quando un gruppo di deputati ha deciso di farsi carico dell'iniziativa, depositando direttamente in Parlamento la proposta.

"Alcuni rappresentanti dell'associazionismo locale sono venuti nei mesi scorsi a sollecitarci a trattare il tema della salute mentale in città - ha introdotto Gabriele Bosi segretario del Pd di Prato - e così abbiamo deciso di organizzare questo incontro che non sarà l'ultimo". E non a caso la sala della Provincia in cui si è svolta l'iniziativa "Le politiche per la salute mentale. Riforma nazionale e servizi per il territorio", ha visto una grande partecipazione tra familiari, associazioni di volontariato, utenti, operatori, medici e cooperative sociali, che hanno avuto una importante occasione di confronto non soltanto sulla proposta di legge ma anche sulla situazione dei servizi e delle strutture sul territorio.

Oltre a Casati che ha spiegato i punti essenziali della proposta (anche il pomeriggio in audizione nella Commissione consiliare 5 politiche sociali), per il territorio era presente l'assessore al sociale Luigi Biancalani che è tornato a sottolineare le criticità di Prato a partire dalla mancanza di risorse in un territorio ancora molto colpito dalla crisi e non ha negato una difficoltà nel passaggio delle informazioni tra i servizi (socio-sanitari). Delle strutture non adeguate aveva parlato il pomeriggio in commissione il consigliere regionale Nicola Ciolini.

Molte le proposte di integrazione della nuova legge fatte a Casati, a partire da un approfondimento dell'area dell'infanzia adolescenza come suggerito da Marco Armellini responsabile della neuropsichiatria infantile della Asl Toscana Centro e una maggiore attenzione agli inserimenti lavorativi. "Ho fatto oltre 80 incontri in giro per l'Italia per raccogliere vari contributi anche di miglioramento della proposta che sarà integrata - ha sottolineato Casati - non mancheranno però i principi fondamentali la valorizzazione di utenti e familiari, patto di cura, abitare supportato, rafforzamento del territorio. Contiamo a inizio anno di portare la proposta di legge in Commissione Affari Sociali".

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