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Autobus pieni, corse saltate: è l'effetto scuola
Proteste per i disservizi del trasporto pubblico. Il direttore della Cap: "Succede tutti gli anni a ottobre, portate pazienza, a fine mese la situazione si regolarizzerà"
PRATO. Che sia all'orario di uscita delle scuole o a quello d'ingresso, la situazione cambia poco. Gli autobus della Cap che vengono utilizzati anche dagli studenti sono strapieni. E il loro utilizzo diventa praticamente impossibile per quelle persone - studenti compresi, ovviamente - che salgono nell'ultimo tratto di strada del pullman. O addirittura già da prima nel caso di corse che uniscono il centro della città ai Comuni. Le proteste sono all'ordine del giorno. Capita infatti che l'autobus non passi, non arrivi all'orario indicato oppure che non si possa salire a bordo perché strapieno.
Fabio Rossi ieri, 14 ottobre, doveva accompagnare sua madre a una visita medica a Poggio a Caiano e ha dovuto usufruire del trasporto pubblico. Nel primo caso, erano le 14, l'autobus è passato Rossi ma non è riuscito a salire dal momento che quando le porte si sono aperte ci è mancato un attimo che avvenisse il contrario. Ossia che chi era a bordo dovesse scendere. Nel secondo caso è riuscito a salire a bordo del mezzo successivo ma la situazione era comunque critica. «Sono dovuto stare in piedi fino alle Fontanelle». E comunque ha dovuto fare un cambio perché a differenza del primo autobus non era diretto.
L'autobus che porta all'Istituto tecnico industriale Buzzi alle 8 di mattina invece ieri non è proprio passato. Come del resto era accaduto già martedì. A protestare è Gianna Salvatici. «Mio figlio è rimasto ad aspettare mezz'ora un autobus, pagato con l'abbonamento, sotto la pioggia perché non c'è la pensilina. E' la seconda volta in tre giorni».
Il direttore della Cap Alberto Banci ammette la disorganizzazione delle corse negli orari scolastici. «Accade ogni anno a ottobre quando sono riaperte le scuole e comincia a piovere. Non siamo in grado di prevedere i flussi che ci saranno e quindi alcune corse sono strapiene. Ogni giorno però mettiamo a punto la situazione e miglioriamo per risolvere i disservizi che si presentano sulle linee. Negli anni abbiamo fatto di tutto per evitare che ci siano questi disagi (compreso farci consegnare le iscrizioni per capire l'impatto che possono avere sulle linee di trasporto) ma non ci siamo riusciti. Chiedo di pazientare ancora qualche giorno, al massimo fino alle fine del mese, e la situazione si regolarizzerà».
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