Il presidio
Ristoratore trova il ladro con le mani nella cassa
«Istintivamente l’ho strattonato per fargli cadere i soldi dalle mani: per fortuna non era armato»
PRATO. Erano da poco passate le 19,30 di ieri. E il ristorante Moka di piazza San Marco aveva aperto da poco per la cena. C’erano già un paio di clienti che si erano accomodati quando il titolare, Domenico Colella, ha notato qualcuno di spalle e con un cappello in testa alla cassa. «Ho pensato che si trattasse di mia sorella - ha raccontato Colella - perché non era ancora arrivata. Certo la cassa era leggermente spostata ma a volte lo fa anche mio padre per farmi notare che bisogno sempre darci uno sguardo. Quindi mi sono avvicinato con tranquillità».
Quando è arrivato più vicino si è reso conto che non si trattava della sorella ma di un uomo, probabilmente di origine marocchina, che aveva appena preso i soldi dalla cassa.
«So che ho sbagliato ma istintivamente gli ho preso le mani e gliele ho scosse. Lui si è ritirato, i soldi sono caduti e ha afferrato un coltello da uno dei tavoli. Facendo il cenno di tagliarsi, non nei miei confronti. A quel punto è uscito».
Tutto si è risolto in una grande paura e in una tirata d’orecchie della polizia arrivata subito dal momento che i clienti non appena si sono accorti di quanto stava accadendo hanno aiutato il ristoratore e hanno dato l’allarme.
«I poliziotti quando hanno saputo come sono andate le cose - è sempre il ristoratore a parlare - mi hanno fatto presente che era meglio se non gli avessi preso le mani scuotendole perché molto spesso in questi casi i rapinatori sono armati. Di solito hanno almeno un coltello. A me invece è venuto d’istinto vedendoli con i soldi in mano. Ho avuto una gran paura ma fortunamente è andato tutto bene».(ile.r.)
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