Il Tirreno

Prato

la protesta di via muratori

«Non si possono accendere neppure le caldaie: così non va»

PRATO. Con un filo di acqua da mattina a sera. I residenti di via Muratori sono esasperati dalla situazione, che va avanti ormai da più di tre mesi. Inizialmente tutto faceva pensare a un calo di...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Con un filo di acqua da mattina a sera. I residenti di via Muratori sono esasperati dalla situazione, che va avanti ormai da più di tre mesi. Inizialmente tutto faceva pensare a un calo di pressione dovuto alla siccità estiva, ma col passare del tempo e l'arrivo della pioggia, non è cambiato niente. Un'intera strada sta facendo i conti con i disagi causati da un acquedotto che, come un colabrodo, perde da tutte le parti. Così, insieme alle segnalazioni, è scattata la protesta dei cittadini della zona. «L'acqua è iniziata a mancare da luglio, in concomitanza con i lavori per la sostituzione delle tubazioni della rete del gas - dice Laura Finocchi, residente - inizialmente avevo associato l'abbassamento improvviso di pressione dell'acqua al periodo estivo, invece, il problema non si è mai risolto. Da allora, dai rubinetti esce pochissima acqua specie nelle fasce di maggior consumo. Per me che abito in un appartamento a piano terra, il problema maggiore è legato all'uso degli elettrodomestici, ma in qualche modo, pur con molti disagi, riesco a cavarmela. Ai piani superiori l'acqua non arriva proprio». In via Muratori, una traversa di viale Borgo Valsugana, non ci sono palazzine, ma quasi esclusivamente terra tetti disposti su due o tre piani al massimo. «Nel mio appartamento, situato al piano superiore, non c'è acqua», afferma Francesca Ermini, un'altra residente. «Anch'io ho notato una diminuzione della pressione dell'acqua dallo scorso luglio - racconta - poi si è abbassata così tanto che all'inizio di settembre ha smesso di funzionare anche la caldaia. Questo significa dover fare la doccia con l'acqua fredda, quando c'è. Qualche volta l'ho fatto, ma ora sono costretta ad andare tutti i giorni a casa di mia madre con i miei figli. Quello che più mi preoccupa andando avanti è il riscaldamento: non si accende se la caldaia non funziona, ma l'idraulico che ho contattato mi ha confermato che non c'è alcun guasto all'impianto; è un problema che riguarda la rete idrica». Confrontandosi tra loro, i residenti della strada si sono resi conto di sopportare tutti gli stessi disagi. Telefonate a Publiacqua vengono fatte con una frequenza quotidiana. «Dopo numerose segnalazioni, Publiacqua ha finalmente inviato un tecnico per fare un sopralluogo nella zona» riferisce Ermini. «Ci ha spiegato che la causa del problema sono alcune perdite occulte nella rete idrica - aggiunge - ma che non possono intervenire finché ci sarà un altro cantiere attivo nella stessa zona, cioè quello per i lavori alle tubazioni del gas».

Barbara Burzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera