Il Tirreno

Prato

Sequestrati 1.300 capi di abbigliamento contraffatti, denunciati due imprenditori

Controlli della Guardia di finanza in una ditta di confezioni cinese (foto d'archivio)
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Controlli della Guardia di finanza in una ditta di confezioni cinese (foto d'archivio)

Controlli della Guardia di Finanza in quattro ditte di confezioni cinesi con sede a Campi Bisenzio in tre capannoni-alveare. Tredici lavoratori in nero, sette senza permesso di soggiorno

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PRATO. Tredici lavoratori in nero, dei quali 7 senza permesso di soggiorno, 23 operai identificati, quattro ditte di confezioni cinesi controllate, due imprenditori denunciati, 1.330 i capi di abbigliemto contraffatti sequestrati con 22 macchinari. E' il risultato dei controlli della Guardia di finanza del Comando provinciale di Firenze, in collaborazione con il personale della Direzione Territoriale del Lavoro e dell’Asl, in quattro ditte di confezioni a conduzione cinese di Campi Bisenzio.

Le imprese erano collocate dentro tre capannoni “alveare”. Al momento dei controlli le fiamme gialle hanno identificato 23 lavoratori, 13 dei quali sono risultati essere completamente in nero, sette presentavano diffuse irregolarità e latri sette sono risultati senza permesso di soggiorno e denunciati. Per due di loro è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per la mancata ottemperanza a un provvedimento di espulsione.

I finanzieri hanno denunciati i due datori di lavoro per il reato di impiego di manodopera clandestina e, in uno dei laboratori, sono stati sequestrati 1.300 capi di abbigliamento contraffatti e 22 macchinari per il confezionamento degli articoli. I controlli della Direzione territoriale del lavoro e dall’Asl hanno portato all’emissione di tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di personale non in regola e multe per violazioni amministrative per un totale di 46.900 euro. Scoperti inoltre, all’interno di uno dei capannoni, di due loculi dormitorio.

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