Il presidio
Opere in feltro la nuova mostra al Museo del tessuto
A esporre sarà l’artista olandese Marjolein Dallinga Le fibre da anni vengono acquistate dalla Dhg di Prato
PRATO. Per la prima volta nel corso della sua carriera artistica espone in Italia. E lo fa a Prato al Museo del Tessuto dal 16 ottobre fino al 29 gennaio 2017 (inaugurazione 15 ottobre alle 17). Si tratta della personale di Marjolein Dallinga, felt-maker di origine olandese che ora vive in Canada. L'artista lavora il feltro con il quale realizza le sue opere, come quelle che saranno ospitate al Museo del Tessuto. Si chiama "Il giardino delle delizie" la sua personale dove si potranno ammirare fantasiose installazioni che assumono forme di creature surreali allungate o alla ricerca della terra, piene di tanti colori. Un'opera verrà anche esposta all'interno della hall della Lazzerini. Dall'11 fino al 13 ottobre l'artista realizzerà un'opera all'interno del Museo e per questo pensata, l'opera verrà donata al museo stesso. Per questo nei tre giorni il museo ha prolungato l'orario di apertura fino alle 19 per permettere ai visitatori di vedere Marjolein Dallinga al lavoro. «Un luogo espositivo dal contesto più ampio», dice l'assessore alla cultura Simone Mangani riferendosi al museo del Tessuto per la personale della Dallinga. Francesco Marini, presidente del museo, è felice della mostra: «Così rappresentiamo l'arte contemporanea per il nostro distretto - sottolinea - in un momento importante per la città con l'apertura del Pecci. E la mostra partirà proprio dal 16 giorno di apertura del centro per l'arte contemporanea. Le opere che si possono ammirare dialogano col museo e trovo l'esposizione emozionante per quello che offre dal punto di vista estetico, immersa fra l'arte e la moda di questo complesso». Non è un caso che la prima personale italiana l'artista sia arrivata a Prato. E' da qui che si rifornisce di fibra di lana, dall'azienda Dhg grazie alla quale è stato possibile portare in città "Il giardino delle delizie". «Da circa otto anni - spiega Gaia Gualtieri dell'azienda - Marjolein prende da noi le fibre di lana tinta che poi lavora con acqua e sapone, ottenendo così il feltro fatto a mano». La Dallinga ha spiegato come lavora il feltro in maniera non forzata e come riesca a esprimere la sua creatività.
Azelio Biagioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
