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Adf, l’indagine della procura va avanti
PRATO. Va avanti l’inchiesta della procura della Repubblica sull’acquisto di azioni della società Adf dell’Aeroporto di Peretola da parte della Camera di commercio di Prato dopo che la Corte dei...
PRATO. Va avanti l’inchiesta della procura della Repubblica sull’acquisto di azioni della società Adf dell’Aeroporto di Peretola da parte della Camera di commercio di Prato dopo che la Corte dei Conti ha condannato l’allora presidente Carlo Longo e la segretaria generale Catia Baroncelli a risarcire la Camera di commercio con 125.295 euro (l’80% a carico dell’ex presidente e il restante 20% a carico del segretario generale). L’accusa per la Corte dei conti è quella di aver fatto carte false e compiuto atti dolosi causando un cospicuo danno erariale. Al momento non ci sono ipotesi di reato nel fascicolo aperto dopo la condanna della Corte dei conti dalla procura della Repubblica di Prato ma gli inquirenti, coordinati dal sostituto Lorenzo Boscagli, valutano la possibilità di contestare il peculato o l'abuso in atti d'ufficio.
E prossimamente saranno sentite persone informate sui fatti, in particolare coloro che parteciparono alla trattativa per acquistare le azioni.
La Camera di commercio di Prato nel dicembre 2011 acquistò 92.750 azioni di Adf (l’Aeroporto di Firenze) per 1.287.370 euro con la stranezza che Firenze le pagò 11,40 euro mentre Prato le pagò 13,88.
All’epoca dei fatti, quando a Carlo Longo fu richiesto di spiegare la differenza di prezzo ma mantenne il silenzio per tre settimane, fino al 5 gennaio 2012, quando provò a spiegare che «quelle azioni non dovevano finire nelle mani sbagliate» e che si era inserito un terzo compratore che aveva fatto salire il prezzo.
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