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Raccolta differenziata, questa sconosciuta
Una lettrice ha segnalato la situazione dei cassonetti del supermercato Eurospin di via di Gello
PRATO. Plastica, carta, vetro e indifferenziato: tutto mischiato. Gli scatoloni di cartone così come gli imballaggi di plastica e i contenitori in vetro andrebbero separati per permetterne il recupero, invece, la raccolta differenziata viene ignorata e, conseguentemente, i rifiuti restano accatastati nei contenitori senza badare alle regole. Questa è la situazione dei cassonetti del supermercato Eurospin di via di Gello che si è presentata domenica agli occhi di una cittadina, la quale non ci ha pensato due volte a immortalare la scena. Nelle fotografie inviateci dalla nostra lettrice, si vede che la spazzatura prodotta è stata gettata nei bidoni dove capita. «La differenziata non viene minimamente rispettata», fa notare la cittadina sostenendo che «sia nei cassonetti con coperchio nero destinati ai rifiuti indifferenziati, sia in quello con coperchio blu destinato a plastica e lattine e nei tre contenitori più piccoli, riservati alla raccolta di materiale organico, è tutto mischiato: cellophane, cassette in legno e plastica, cartoni vari e sacchi neri contenenti di tutto». Un malcostume, quello denunciato, che rischia di mandare a monte tutto il sistema di raccolta differenziata adottato sul territorio comunale per favorire il riciclaggio dei rifiuti. E a pagarne le conseguenze sono tutti i cittadini, anche quelli che si comportano in modo corretto. «Com'è possibile, che un negozio non rispetti le regole e nessuno dica nulla? - continua - A casa mia devo rispettare in modo corretto la differenziata, altrimenti, non solo non mi ritirano i rifiuti, ma rischio anche di prendere una multa, cosa che ritengo giusta e non discuto. Ma se ai negozi che producono tanti rifiuti viene permesso di fare come vogliono, anch'io da oggi mi comporterò allo stesso modo buttando tutto alla rinfusa nei contenitori. E chi si è visto si è visto». Abbiamo provato a contattare i responsabili del discount per avere una spiegazione su quanto fotografato, ma per ora non abbiamo avuto alcun riscontro. C'è il dubbio, infatti, visto che in città non se ne trovano quasi più, che i bidoni dell'attività commerciale collocati nel piazzale del supermercato, siano utilizzati anche dai residenti della zona o di altre aree vicine per scaricare quei rifiuti che non vengono conferiti nella raccolta porta a porta. «Se il problema è la gente che ci scarica di tutto - conclude - è bene che i proprietari si organizzino mettendo dei lucchetti ai bidoni o una recinzione. Sono stufa di tutto ciò, non è corretto andare avanti così». (ba.bu.)
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